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Ue, Michel: agire con decisione nella crisi del confine polacco

Ue, Michel: agire con decisione nella crisi del confine polacco

K metro 0 – Varsavia – Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha chiesto durante la sua visita questo mercoledì da Varsavia “di agire rapidamente e con decisione” riguardo la crisi in corso al confine polacco-bielorusso, dove affrontiamo un “attacco ibrido, brutale, violento e oltraggioso”. Il motivo della mia presenza qui oggi è di

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K metro 0 – Varsavia – Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha chiesto durante la sua visita questo mercoledì da Varsavia “di agire rapidamente e con decisione” riguardo la crisi in corso al confine polacco-bielorusso, dove affrontiamo un “attacco ibrido, brutale, violento e oltraggioso”.

Il motivo della mia presenza qui oggi è di esprimere la mia solidarietà e quella dell’Unione europea alla Polonia.

Michel ha incontrato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, che a sua volta ha sottolineato che non si tratta di “una crisi migratoria, ma di una crisi politica scatenata con lo scopo esclusivo di destabilizzare la situazione nell’Unione europea.” Mosca sarebbe, secondo Varsavia, uno degli hub aerei attraverso cui passano i migranti diretti in bielorussa, traffico artificiale che ha origine in Turchia, Libano, Emirati arabi uniti e Iraq.

“Il Consiglio europeo non solo ha condannato questo atteggiamento inaccettabile” – ha sottolineato Michel – ma ha anche “incaricato la Commissione europea di proporre tutti i mezzi possibili per poter reagire al problema che ci troviamo di fronte”.

Dal canto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un breve punto stampa al termine dell’incontro a Washington con il presidente Biden ha detto: “estenderemo le nostre sanzioni contro la Bielorussia all’inizio della prossima settimana e gli Stati Uniti prepareranno sanzioni che saranno in vigore da inizio dicembre”.

Nel frattempo, la cancelliera tedesca Angela Merkel durante una conversazione telefonica di oggi, ha messo in guardia il presidente russo Vladimir Putin da una “strumentalizzazione degli immigrati” contro l’Unione europea. Entrambi i leader hanno parlato della situazione al confine tra Polonia e Bielorussia, la Merkel ha definito “disumano” e “inaccettabile” il comportamento del regime di Minsk, nei confronti dei migranti che tentano di attraversare il confine bielorusso verso la Polonia.

Il sottosegretario all’Interno tedesco Stephan Mayer, parlando alla Bild ha detto che Berlino potrebbe inviare agenti per aiutare la Polonia a gestire la situazione al confine con la Bielorussia. “La Germania potrebbe inviare la polizia prontamente a sostegno della Polonia se Varsavia lo desidera”, ha detto Seehofer.

Russia e Bielorussia hanno fatto oggi fronte comune nella crisi migratoria con l’Unione Europea, accusando Bruxelles di aver creato con le proprie mani il problema al confine Bielorusso, mentre il Cremlino ha negato di essere coinvolto nell’attuale crisi migratoria.

“Profonda preoccupazione” e allarme sono stati espressi dall’Europarlamento, oggi in sessione plenaria a Bruxelles, riguardo alla crisi umanitaria e politica per la pressione dei migranti alla frontiera fra Bielorussia e Polonia.

Intanto, la Polonia ha riferito oggi che continuano i tentativi di attraversare illegalmente il proprio confine, definendo la situazione come una “guerra ibrida” voluta da Lukashenko per fare pressione sull’Unione europea.

La Guardia di frontiera polacca ha parlato oggi, di relativa calma, dopo che nei giorni precedenti si erano registrati tentativi di massicci assalti illegali, a volte violenti, pur precisando che “tre grossi gruppi” composti da “tra alcune decine e duecento” persone hanno tentato di entrare illegalmente nel ultime ore.

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