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Usa, dall’8 novembre riaperte le frontiere ai viaggiatori stranieri

Usa, dall’8 novembre riaperte le frontiere ai viaggiatori stranieri

K metro 0 – Washington – A partire da lunedì 8 novembre, i viaggiatori potranno rientrare negli Stati Uniti avendo effettuato una vaccinazione completa contro il Covid con vaccini riconosciuti a livello internazionale. L’obiettivo è ripristinare i viaggi internazionali, limitando la diffusione di COVID-19, afferma il governo. L’industria dei viaggi sia americana che europea ha

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K metro 0 – Washington – A partire da lunedì 8 novembre, i viaggiatori potranno rientrare negli Stati Uniti avendo effettuato una vaccinazione completa contro il Covid con vaccini riconosciuti a livello internazionale.

L’obiettivo è ripristinare i viaggi internazionali, limitando la diffusione di COVID-19, afferma il governo. L’industria dei viaggi sia americana che europea ha spinto fortemente per la fine dei divieti specifici d’entrata secondo il paese di provenienza. Questo significa che anche i viaggiatori completamente vaccinati provenienti da paesi dell’area Schengen, potranno nuovamente entrare nel paese, dopo il blocco deciso dall’amministrazione Trump a marzo 2020.

Intanto, un’intera flotta di aerei passeggeri decollerà attraverso l’Atlantico dal più grande aeroporto tedesco di Francoforte la mattina di lunedì. Secondo il programma, entro mezzogiorno decolleranno 19 voli diretti per gli Stati Uniti, di cui dodici solo con Lufthansa. Anche Singapore Airlines prenderà il volo alle 8:20 con un Boeing 777 con 264 posti tutti prenotati. Altri operatori, sono le compagnie statunitensi United, American e Delta.

Comunque, nonostante il divieto d’ingresso imposto nel marzo 2020, gruppi di persone come cittadini statunitensi, diplomatici e passeggeri provenienti da vari paesi extra UE erano già stati autorizzati a partire per gli Stati Uniti. Mentre, i cittadini statunitensi potevano rientrare nell’UE da giugno scorso. Le compagnie aeree Usa, sperano che l’ulteriore apertura del mercato per i cittadini dell’UE si traduca in una forte crescita delle vendite.

Gli Stati Uniti stanno inoltre riaprendo le frontiere terrestri con Canada e Messico per le persone vaccinate. La maggior parte dei viaggi dal Canada e dal Messico verso gli Stati Uniti avviene via terra piuttosto che via aerea.

Il governo degli Stati Uniti afferma che consentirà ai visitatori internazionali non vaccinati di entrare nel paese se c’è un motivo umanitario o di emergenza. Tuttavia, tali eccezioni saranno applicate “in modo estremamente ristretto” e richiederanno l’approvazione dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Potrebbero esserci anche eccezioni su base clinica, con documentazione rilasciata da medici.

Cosa devono fare i cittadini americani?

Gli americani non vaccinati devono mostrare la prova di un test COVID-19 negativo entro un giorno dal viaggio verso gli States. Chi è vaccinato, dovrà comunque fare un test entro tre giorni dalla partenza, la cosa vale sia per gli americani che per i cittadini di altri paesi. Tutto ciò non si applica ai voli all’interno degli Stati Uniti.

Chi controllerà l’applicazione delle regole vaccinali?

Dipende dalle compagnie aeree. Dovranno verificare i registri dei vaccini e confrontarli con l’ID e, in caso di negligenza, potranno incorrere in sanzioni fino a quasi $ 35.000 per violazione. Le compagnie aeree acquisiranno anche informazioni sui passeggeri per applicare meglio le regole sul tracciamento dei contatti. Ci saranno anche operatori del CDC che controlleranno i viaggiatori per verificare il rispetto di tutti i requisiti.

Quali vaccini consentiranno di entrare negli Usa?

La maggior parte ma non tutti. Qualsiasi vaccino ANTI-COVID-19 approvato per l’uso di emergenza dall’Organizzazione mondiale della sanità: compresi i vaccini Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson utilizzati anche negli Stati Uniti e i più utilizzati all’estero, come AstraZeneca e Sinovac cinese. Attualmente non è autorizzato negli Usa il vaccino russo Sputnik V, che invece è ammesso in 70 paesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tuttavia, sta esaminando il vaccino Sputnik, ma non lo ha ancora approvato.

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