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Francia, Parlamento: Green pass esteso fino al 31 luglio

Francia, Parlamento: Green pass esteso fino al 31 luglio

K metro 0 – Parigi – Un provvedimento controverso. Fino all’ultimo. Ma oggi l’Assemblée Nationale (il parlamento francese) ha approvato in via definitiva il decreto legge sulla ”Vigilanza sanitaria”, che autorizza fino al prossimo luglio la possibilità di richiedere il pass sanitario per accedere a determinati luoghi. Una decisione ormai senza appello che arriva dopo

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K metro 0 – Parigi – Un provvedimento controverso. Fino all’ultimo. Ma oggi l’Assemblée Nationale (il parlamento francese) ha approvato in via definitiva il decreto legge sulla ”Vigilanza sanitaria”, che autorizza fino al prossimo luglio la possibilità di richiedere il pass sanitario per accedere a determinati luoghi.

Una decisione ormai senza appello che arriva dopo una maratona notturna su circa 500 emendamenti presentati non solo dai Républicains ma anche dalla sinistra, contrari a concedere al governo una delega in bianco.

Passato alla Camera il 21 ottobre scorso, con appena 10 voti di scarto (135 sì e 125 no) dopo un’accesa discussione, il provvedimento, contestato poi dal Senato maggioranza di destra, che voleva prolungare il green pass solo fino al 28 febbraio 2022, ha ottenuto ieri l’approvazione dell’Assemblée Nationale con 147 voti contro 125 e due astensioni.

Ma l’ultima parola è spettata oggi al parlamento con la lettura definitiva del decreto legge del governo, che l’ha infine approvato con 118 voti favorevoli e 89 contrari.

I parlamentari dell’opposizione hanno fortemente criticato il governo per aver rinviato il prossimo dibattito su questo provvedimento a dopo le elezioni presidenziali della prossima primavera.

Il Senato, che aveva rivisto il disegno di legge in prima lettura, si è rifiutato di discuterlo una seconda volta giovedì 4 novembre, respingendolo apertamente per protesta. Ma la maggioranza in parlamento aveva ancora l’ultima parola.

Cosa contiene la legge appena approvata?

Il green pass potrebbe essere richiesto almeno fino al 31 luglio 2022. È questa la disposizione principale del decreto appena approvato, in un clima tutt’altro che di concordia.

L’utilizzo della green pass è consentito da una legge varata lo scorso maggio, che inizialmente lo consente solo fino al 15 novembre. La proroga di questa misura è il motivo principale di questo nuovo disegno di legge, che consente invece di imporne l’utilizzo fino al 31 luglio 2022.

La legge fissa solo questo quadro: è il presidente del Consiglio che può poi adottare un decreto che richieda la presentazione del pass sanitario per accedere a determinati luoghi. Non è quindi certo che verrà effettivamente utilizzato fino alla prossima estate, anche se la legge lo consentirà.

Il governo non ha, per il momento, lasciato pensare che potrebbe rinunciare al green pass, né che potrebbe modificare il suo ambito di utilizzo. Il disegno di legge specifica che il ricorso a tale misura deve essere giustificato da una serie di criteri (tasso di vaccinazione, tasso di positività ai test di screening, tasso di saturazione dei posti letto in terapia intensiva), ma non fissa alcuna soglia quantitativa.

La data del 31 luglio è stata anche oggetto di acceso dibattito in Assemblea e in Senato. Il 29 ottobre i senatori hanno votato per una versione rivista del testo che ha portato al 28 febbraio la scadenza dell’autorizzazione del pass. Dopo tale data, infatti, i lavori del Parlamento saranno sospesi per tutta la durata delle elezioni presidenziali e legislative.

La data scelta dal governo consente di rinviare la questione dopo i due scrutini, anche se un dibattito sull’efficacia delle misure sanitarie, senza voto deliberativo, sarà organizzato al più tardi entro il 15 febbraio al Senato e all’Assemblée Nationale. E intanto, i Républicains e la sinistra hanno già programmato ricorsi al Consiglio costituzionale.

Prolungato il regime di “uscita dallo stato di emergenza”

Ma a parte la questione dell’utilizzo del green pass, è l’intero regime di “uscita dallo stato di emergenza sanitaria”, in vigore da fine maggio, che viene prorogato fino al 31 luglio. Questo regime conferisce al primo ministro il diritto di vietare o limitare i viaggi, le riunioni e l’accesso a determinati luoghi (negozi, caffè e ristoranti, trasporti pubblici). Questa è la base su cui poggia il pass sanitario, ma anche, ad esempio, l’obbligo di indossare la mascherina. Il ripristino del coprifuoco o del confinamento richiederebbe invece il ritorno allo stato di emergenza sanitaria.

Inasprite le sanzioni contro le frodi sui green pass

Fabbricare o procurarsi un pass sanitario falso sarà un atto punibile con cinque anni di reclusione e una multa di 75.000 euro (contro i tre anni e 45.000 euro attualmente previsti). La sanzione ora è la stessa di quella in cui si incorre per aver procurato in modo fraudolento un vero lasciapassare a qualcuno che non ne avrebbe diritto.

Lo stato vaccinale degli studenti rivelato ai presidi

Il testo di legge contiene anche una disposizione senza alcun nesso col pass sanitario: consente ai dirigenti scolastici e ai capi di istituti universitari e scuole superiori di conoscere lo stato vaccinale degli studenti. Sapranno anche se sono stati contagiati o sono entrati in contatto con persone infette.

Questo provvedimento era stato bocciato dai senatori, poi reintegrato dai deputati. I suoi critici erano preoccupati per la “violazione del segreto medico”. Ma il governo lo giustifica con la volontà di facilitare la vaccinazione scolastica e la gestione delle chiusure delle classi.

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