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G20 2021 Roma, dichiarazione finale: clima, covid, carbone

G20 2021 Roma, dichiarazione finale: clima, covid, carbone

K metro 0 – Roma – Clima, ripresa economica dopo il covid, emissioni di anidride carbonica. Sono i temi toccati nella dichiarazione finale del G20 che si è chiuso oggi 31 ottobre a Roma. L’Italia stanzierà “1,4mld di dollari l’anno” per cinque anni per contrastare i cambiamenti climatici, informa l’Adnkronos. “Questo è solo l’inizio. Qualcosa

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K metro 0 – Roma – Clima, ripresa economica dopo il covid, emissioni di anidride carbonica. Sono i temi toccati nella dichiarazione finale del G20 che si è chiuso oggi 31 ottobre a Roma. L’Italia stanzierà “1,4mld di dollari l’anno” per cinque anni per contrastare i cambiamenti climatici, informa l’Adnkronos.

“Questo è solo l’inizio. Qualcosa è cambiato: senza cooperazione, non andiamo da nessuna parte su questioni come clima, salute, povertà”. Mario Draghi, presidente del Consiglio, si esprime così chiudendo i lavori del G20 2021 a Roma. “In che cosa siamo riusciti? Abbiamo impegnato risorse notevoli, abbiamo mantenuto questi impegni e abbiamo fatto sì che nostri sogni sono ancora vivi e stanno facendo progressi”, dice il premier. “Saremo giudicati per quello che faremo, non per quello che diciamo”, afferma.

“Negli ultimi anni la capacità dei paesi del G20 di lavorare insieme è diminuita. In questo vertice è cambiato qualcosa e questo mi rende fiducioso: il G20 sembra aver ritrovato la capacità di affrontare sfide epocali e esistenziali: il covid 19, il clima, la salute, le disuguaglianze di genere e di ricchezza”, dice Draghi in conferenza stampa, facendo riferendosi a “tutte le sfide che non possiamo vincere da soli”.

Intanto, il premier Mario Draghi incassa gli elogi dei leader di mezzo mondo. “Mi congratulo, è stato un gran bel lavoro” dice il presidente americano Joe Biden. “Ringrazio l’Italia per la sua accoglienza, per questo vertice” gli fa eco il presidente francese Macron, “ringraziando Mario Draghi che ha presieduto i nostri lavori e per la sua efficacia e la sua perfetta organizzazione“. Non meno lusinghiero il premier britannico Boris Johnson. “Ciò che la presidenza italiana ha indiscutibilmente fatto è un lavoro superbo” dice in conferenza stampa alla fine del G20.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha risposto con un sorriso e un “molto bene” ai giornalisti che gli hanno chiesto di come andassero i suoi rapporti con il premier Draghi all’indomani del bilaterale a Roma. Erdogan ha parlato di possibili “sviluppi positivi” con l’Italia nell’industria della Difesa e sulla questione dei rapporti commerciali, ribadendo l’obiettivo di raggiungere un interscambio di almeno 30 miliardi di dollari.

CLIMA – I Paese del G20 “si impegnano a fronteggiare la minaccia critica e urgente dei cambiamenti climatici e a lavorare insieme perché Unfccc Cop26 di Glasgow abbia successo”, è ‘impegno enunciato dalla dichiarazione finale. “A tal fine, riaffermiamo il nostro impegno per una piena ed effettiva implementazione del Unfccc e dell’accordo di Parigi”. Nello sforzo per limitare l’innalzamento delle temperature medie entro 1,5 gradi, “accelereremo le nostre azioni su mitigazione, adattamento e finanza, riconoscendo l’importanza fondamentale del raggiungimento di zero emissioni di gas a effetto serra a livello globale o della neutralità carbonica entro o intorno la metà del secolo e della necessità di rafforzare gli sforzi globali necessari per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi”.

CARBONE E EMISSIONI – I paesi del G20 si “impegnano a mobilitare finanziamenti internazionali pubblici e privati per sostenere lo sviluppo di un’energia verde, inclusiva e sostenibile” e annunciano la “fine ai finanziamenti pubblici internazionali per nuova produzione di energia da carbone entro la fine del 2021”, è una delle azioni più decise per la lotta al cambiamento climatico. Nella dichiarazione finale si sottolinea “lo stretto legame tra clima ed energia” e si ribadisce “l’impegno a ridurre l’intensità delle emissioni nel settore energetico per rispettare i tempi” definiti dal target fissato nella conferenza sul clima di Parigi.

“Collaboreremo per l’implementazione e la diffusione di tecnologie rinnovabili e a emissioni zero o basse, compresa la bioenergia sostenibile, per consentire una transizione verso sistemi di alimentazione a basse emissioni” continua la nota, che spiega come “ciò consentirà anche ai paesi che si impegnano a eliminare gradualmente gli investimenti in nuova capacità di generazione di energia dal carbone di farlo il prima possibile”.

COVID E VACCINI – Incrementare gli “sforzi per garantire un accesso tempestivo, equo e universale ai vaccini”, con particolare attenzione alle “esigenze dei Paesi a basso e medio reddito”, è l’impegno preso dal G20. Riconoscendo che i vaccini “sono tra gli strumenti più importanti contro la pandemia” e riaffermando come l’immunizzazione globale al Covid-19 sia “un bene pubblico globale”, i Paesi del G20 hanno ribadito l’obiettivo di vaccinare almeno il 40% della popolazione mondiale entro la fine del 2021 e il 70% entro la metà del 2022, come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

“Lavoreremo insieme per il riconoscimento dei vaccini per il Covid-19 ritenuti sicuri ed efficaci dall’Oms e per rafforzare la capacità dell’organizzazione riguardo all’approvazione dei vaccini”, scrivono i paesi evidenziando “l’obiettivo di ampliare l’elenco dei vaccini autorizzati per l’uso di emergenza, continuando a tutelare la salute pubblica e garantendo la privacy e la protezione dei dati”.

“Riconosciamo che i finanziamenti per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie devono diventare più adeguati, più sostenibili e meglio coordinati e richiedono una continua cooperazione tra chi prende decisioni in materia di salute e finanza, anche per affrontare potenziali carenze di finanziamento, mobilitando un mix appropriato di meccanismi di finanziamento multilaterali esistenti e nuovi meccanismi di finanziamento”, aggiungono i rappresentanti al vertice.

RIPRESA ECONOMICA – Dopo l’impatto del Covid nel 2020 quest’anno l’economia globale sta vivendo una ripresa “sostenuta”, grazie alle campagne vaccinali e al continuo sostegno delle politiche fiscali: tuttavia, “la ripresa rimane molto divergente tra e all’interno dei paesi ed esposta a rischi al ribasso”, si legge nella dichiarazione che sottolinea il rischio legato “alla possibile diffusione di nuove varianti di Covid-19 e ritmi di vaccinazione irregolari”.

I Grandi confermano la “determinazione a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per tutto il tempo necessario per affrontare le conseguenze negative della pandemia” e si impegnano “a sostenere la ripresa, evitando il ritiro prematuro delle misure di sostegno, preservando la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio a lungo termine”.

Ribadendo l’impegno delle banche centrali a monitorare il recente andamento dell’inflazione, i membri del G20 confermano “attenzione alle sfide globali che stanno impattando sulle nostre economie” come i problemi nelle catene di approvvigionamento. “Lavoreremo insieme per monitorare e affrontare questi problemi man mano che le nostre economie continueranno a la ripresa e per sostenere la stabilità dell’economia globale”.

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