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Covid, Europa: torna spettro lockdown

Covid, Europa: torna spettro lockdown

K metro 0 – Bruxelles – Mentre in Italia è ancora acceso il dibattito sul Green pass Covid obbligatorio nei luoghi di lavoro, in Europa e nel mondo preoccupano l’aumento di contagi e morti. Dalla Russia alla Gran Bretagna è infatti record di casi giornalieri, con lo spettro di nuove restrizioni e lockdown dietro l’angolo.

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K metro 0 – Bruxelles – Mentre in Italia è ancora acceso il dibattito sul Green pass Covid obbligatorio nei luoghi di lavoro, in Europa e nel mondo preoccupano l’aumento di contagi e morti. Dalla Russia alla Gran Bretagna è infatti record di casi giornalieri, con lo spettro di nuove restrizioni e lockdown dietro l’angolo. Nel tentativo di arginare il contagio, a prendere provvedimenti nelle ultime ore è stato Putin che ha approvato un ‘mini lockdown’. E se la Gran Bretagna ‘resiste’ a nuove chiusure nonostante l’altissimo numero di casi, in Romania si registra un morto per Covid ogni 5 minuti mentre in Germania continua a crescere l’incidenza e in Francia, dopo un periodo di calo, l’epidemia si è stabilizzata.

Il presidente russo ha dato ieri la sua approvazione a un mini lockdown proposto dal governo di Mosca che prevede l’astensione dal lavoro dal 30 ottobre al 7 novembre per cercare di fermare la diffusione dei casi di covid. “L’obiettivo principale è proteggere la vita e la salute dei nostri cittadini”, ha detto Putin durante un intervento televisivo, invitando i cittadini russi a “mostrare responsabilità, per favore”. Solo ieri la Russia ha registrato 1.028 morti e 34.073 nuovi contagi. In totale sono stati 226.353 i decessi, il più alto numero di morti nel continente europeo.

Crescono intanto i contagi da coronavirus in Germania. Ieri le nuove infezioni sono state 17.015, contro le 11.903 di una settimana fa. L’incidenza su 7 giorni, indicatore prescelto nel Paese, è salita a 80.4 per 100.000 residenti, contro il 75,1 di martedì e il 65,4 di una settimana fa.

Il sindaco uscente di Berlino Michael Müller, (SPD), si è espresso contro la fine dell’emergenza Coronavirus prevista alla fine di novembre. “Abbiamo bisogno almeno di un periodo di transizione, ha detto Müller mercoledì mattina alla “RBB-Inforadio”. “La risoluzione del Bundestag è sempre stata per noi un’importante “base giuridica” e negli Stati federali, anche nelle controversie”. Ricordando che la legge sulla protezione da Covid è stata modificata più volte.

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