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Un eurodeputato su quattro incassa stipendi e consulenze extra molto elevati

Un eurodeputato su quattro incassa stipendi e consulenze extra molto elevati

K metro 0 – Bruxelles – Più di un quarto degli eurodeputati (il 27% per l’esattezza, secondo Transparency International), “arrotondano”, si fa per dire, lo stipendio con attività secondarie. E in alcuni casi, i redditi extra sono molto superiori a quanto incassano dal parlamento europeo. E’ il caso, ad esempio, dell’ ex ministro degli esteri

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K metro 0 – Bruxelles – Più di un quarto degli eurodeputati (il 27% per l’esattezza, secondo Transparency International), “arrotondano”, si fa per dire, lo stipendio con attività secondarie. E in alcuni casi, i redditi extra sono molto superiori a quanto incassano dal parlamento europeo.

E’ il caso, ad esempio, dell’ ex ministro degli esteri polacco, Radosław Sikorski, che oggi siede al parlamento europeo e oltre al suo stipendio di deputato, riceve da 588.000 a 804.000 euro all’anno per lavori secondari.

Non solo guadagna di più dei 105.000 euro di stipendio come eurodeputato, ma è anche il più ricco di tutti i 705 colleghi del Parlamento europeo. Per il suo lavoro di consulenza incassa la bellezza di 40.000 euro al mese. Per uno che nel 2014 andava dichiarando ai quattro venti che “noi polacchi abbiamo una scarsa autostima”, è una bella compensazione…

L’organizzazione non governativa Transparency International ha analizzato tutti i guadagni extra degli eurodeputati ed è arrivata a cifre impressionanti. Il 27% “migliorano” i loro stipendi.

Questo, di certo, non è vietato. Ma al di sopra di un certo livello, si crea il pericolo che questi “extra” incrinino il principio del libero mandato.

Come ad esempio quando la deputata finlandese Miapetra Kumpula-Natri, come sottolinea Transparency International, riceve entrate da due compagnie energetiche, ma è allo stesso tempo membro della commissione parlamentare responsabile dell’energia.

O quando gli eurodeputati ricavano una parte considerevole del loro reddito totale da un’attività agricola, ma nel Parlamento dell’UE contribuiscono a elaborare la politica agricola comune, che regola proprio questo flusso di denaro ai coltivatori.

Spesso, tuttavia, è difficile rintracciare la fonte esatta delle attività collaterali perché i deputati non sono tenuti a dichiararle con precisione.

Tra i 50 deputati con i più alti redditi secondari ci sono tre autriaci: Angelika Winzig (ÖVP, il Partito Popolare, cristiano democratico), Sarah Wiener (Verdi) e Barbara Thaler (ÖVP). Secondo Transparency International, si tratta di un massimo di 120.000-180.000 euro all’anno.

Nel dettaglio: Angelika Winzig guadagna di più attraverso l’azienda di verniciatura a polvere e di finitura delle vernici Powder Tech Dr. Winzig GmbH, da lei stessa fondata. Sarah Wiener, attraverso il suo lavoro di editorialista e di conferenziere. Ma il suo ufficio precisa che il reddito secondario menzionato era una sovrastima del 2019. Barbara Thaler introita un reddito extra dalla sua agenzia pubblicitaria Digithaler e da una collaborazione con la Camera di Commercio.

(“Die Presse”,)

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