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Canada: In bilico il futuro del premier Trudeau nelle elezioni anticipate

Canada: In bilico il futuro del premier Trudeau nelle elezioni anticipate

K metro 0 – Ottawa – Elezioni al fotofinish in Canada. Il premier liberale uscente, Justin Trudeau, alla ricerca di un terzo mandato, rischia di perdere la sfida con il leader conservatore esordiente Erin O’Toole. Quando, all’inizio di agosto, ha chiamato al voto anticipato i canadesi, a due anni dalle precedenti elezioni, Trudeau sperava di

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K metro 0 – Ottawa – Elezioni al fotofinish in Canada. Il premier liberale uscente, Justin Trudeau, alla ricerca di un terzo mandato, rischia di perdere la sfida con il leader conservatore esordiente Erin O’Toole.

Quando, all’inizio di agosto, ha chiamato al voto anticipato i canadesi, a due anni dalle precedenti elezioni, Trudeau sperava di ottenere la maggioranza da solo, sganciandosi dal Nuovo Partito Democratico, con cui governa in coalizione.

Ma gli auspici non sono dei migliori. E l’azzardo di Trudeau si sta rivelando una scommessa pericolosa.

Gli ultimi sondaggi danno infatti un testa a testa tra i liberali di Trudeau e il partito conservatore guidato dal 48enne Erin O’Toole (entrambi al 32%) seguiti da Jasmeet Singh, un brillante avvocato (42 anni) leader del partito, in ascesa, della minoranza indiana sikh del paese, attuale alleato del governo di Trudeau.

I primi seggi elettorali hanno aperto questa mattina alle 8,30 locali nella provincia orientale di Terranova e Labrador, gli ultimi chiuderanno alle 19 (le 4 di questa notte in Italia). Ma sembra improbabile che i canadesi conosceranno presto i risultati, dato appunto il testa a testa previsto fra Trudeau e O’Toole.

Trudeau aveva puntato sulle elezioni anticipate sperando di sfruttare il successo della campagna vaccinale contro il Covid, che ha proiettato il Canada tra i paesi più immunizzati del mondo. Ma la pandemia, con l’improvvisa ondata di contagi provocata ultimamente dalla variante delta, ha rialzato la testa in varie parti del paese, e Trudeau… potrebbe abbassare le ali.

Dopo cinque settimane di campagna elettorale, l’ex ragazzo d’oro della politica canadese, il premier “sexy” com’era stato soprannominato, sembra destinato a ripetere le elezioni generali del 2019 che lo hanno portato ad aggrapparsi al potere, ma a perdere la maggioranza in parlamento.

A 49 anni, Trudeau ha affrontato periodi più duri e ne è uscito illeso. Ma dopo sei anni al potere, la sua amministrazione sta mostrando segni di stanchezza, ed è stato per lui molto faticoso convincere i canadesi a rivotarlo dopo che ha deluso le grandi aspettative suscitate dalla sua vittoria schiacciante del 2015.

“La principale questione elettorale all’inizio di questa campagna era se i liberali meritassero di avere un governo di maggioranza”, ha detto Daniel Beland, professore di politica alla McGill University di Montreal. “Ma ora la domanda è se meritano di rimanere al potere”.

27 milioni di canadesi sono chiamati alle urne per scegliere 338 membri del Parlamento. Per ottenere la maggioranza, i liberali di Trudeau devono conquistare almeno 170 seggi. Nel parlamento attuale ne hanno 121 cui si aggiungono i 23 del Nuovo Partito Democratico alleato di Jagmeet Singh.

A causa della pandemia, sono previste molte votazioni per corrispondenza (1,2 milioni), il che potrebbe significare che i risultati delle elezioni potrebbero non essere subito noti.

Il sondaggista ed ex stratega politico Tim Powers ha consigliato di non dare per finito Trudeau. “Penso ancora che Justin Trudeau riuscirà a formare un governo di minoranza”. Ma potrebbe perdere la sua posizione di leader se i liberali se la cavassero male alle urne. I rivali hanno criticato Trudeau per la decisione di andare alle elezioni durante una pandemia.

Ma il suo antagonista, O’Toole, è stato accusato di aver sostenuto un allentamento troppo precoce delle restrizioni anti-Covid da parte dell’Alberta e di altre due province guidate dai conservatori del suo partito, mentre i loro ospedali, oggi sovraffollati, sono costretti a trasportare i pazienti in tutto il Canada per essere curati.

O’Toole, un personaggio relativamente sconosciuto che è diventato leader del partito conservatore solo l’anno scorso, ha posizionato il suo partito al centro, costringendo i liberali a competere per i voti a sinistra con i Nuovi Democratici e i Verdi, così come con il blocco separatista del Québec.

La stella di Trudeau, intanto, non brilla più come un tempo. Qualcuno lo ha definito un astro calante. Mentre brilla invece la stella di Singh, l’astro nascente della sinistra canadese che ha ottenuto l’appoggio di due influenti figure della sinistra del Partito democratico americano, il “socialista” Bernie Sanders e la radicale Alexandria Ocasio-Cortez. Un appoggio controbilanciato dall’endorsement dell’ex presidente Barack Obama e dell’ex Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, per Trudeau.

Mentre si attende il conteggio finale dei voti, ha detto Felix Mathieu, docente all’Università di Winnipeg, “è improbabile che qualcuno otterrà una netta maggioranza”.

(AFP)

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