Germania, trasporto: lo sciopero dei macchinisti continua

Germania, trasporto: lo sciopero dei macchinisti continua

K metro 0 – Berlino – Lo sciopero dei treni in Germania è del tutto legittimo. E’ quanto stabilito oggi dal tribunale del lavoro di Francoforte su richiesta urgente nella controversia sulla contrattazione collettiva tra la società ferroviaria Deutsche Bahn e il sindacato dei macchinisti GDL. I giudici riconoscono pertanto il diritto di sciopero dei

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K metro 0 Berlino – Lo sciopero dei treni in Germania è del tutto legittimo. E’ quanto stabilito oggi dal tribunale del lavoro di Francoforte su richiesta urgente nella controversia sulla contrattazione collettiva tra la società ferroviaria Deutsche Bahn e il sindacato dei macchinisti GDL.

I giudici riconoscono pertanto il diritto di sciopero dei macchinisti nella controversia in questione. Giovedì sera, il tribunale del lavoro di Francoforte ha respinto l’ingiunzione con cui Deutsche Bahn voleva fermare l’azione di protesta. Fallito dunque il tentativo del presidente della compagnia ferroviaria Volker Schulze di riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative.

Il sindacato tedesco dei macchinisti (GDL) rifiuta di sedersi al tavolo almeno finché tutte loro richieste dallo scorso maggio non vengano soddisfatte. Un pugno di ferro che continua ad oltranza, anche se la decisione del tribunale potrà comunque essere appellata al tribunale regionale del lavoro di Francoforte domani 3 settembre.

Gli scioperi paralizzano di nuovo il traffico ferroviario – è il terzo e più lungo sciopero in poche settimane: nonostante una nuova offerta della Deutsche Bahn, giovedì mattina molto presto è iniziato il terzo round di sciopero dell’Unione dei conducenti di locomotive tedesca (GDL) nel trasporto passeggeri.

Lo sciopero del traffico passeggeri è scattato giovedì mattina 2 settembre. Malgrado una nuova offerta delle ferrovie, il GDL ha respinto l’ultima offerta definendola “avvelenata” e ha accusato la compagnia di cercare di mettere in pericolo l’esistenza del sindacato stesso. Il leader del GDL Claus Weselsky si era difatti mostrato davvero rilassato riguardo a un possibile pronunciamento negarivo divieto del tribunale sugli scioperi.

Nel 2015, il GDL era entrato in sciopero per ben 109 ore di seguito, ha ricordato Weselsky a “Der Spiegel”, il principale quotidiano tedesco. All’epoca, i tribunali lo avevano considerato legale e ammissibile. Per quanto riguarda possibili ulteriori scioperi, ha detto “che questo fine settimana saranno 120 ore”. E potrebbe ancora proseguire.

Il diritto di sciopero è “un grande bene“, ha spiegato il direttore del personale della DB Martin Seiler alla prima dell’udienza in tribunale, tuttavia, gli scioperi sono ammissibili solo se sono nel quadro della legge applicabile. “A nostro avviso, questo non è stato il caso degli scioperi del GDL. Il sindacato era “evidentemente più interessato a questioni legali e politiche che a trovare soluzioni per migliorare le condizioni di lavoro al tavolo delle trattative”.

A questo punto i passeggeri delle ferrovie tedesche non hanno altra scelta che aspettare e vedere cosa succede. L’azienda voleva far ripartire circa un quarto dei treni a lunga percorrenza; nel traffico ferroviario regionale e suburbano si punta difatti a un servizio di base del 40%. L’obiettivo principale dello sciopero è nell’est e in alcune regioni metropolitane. Le maggiori restrizioni sono in programma soprattutto qui e la cattiva notizia per i clienti ferroviari è che: “Lo sciopero continua”.

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