Afghanistan, Usa fuori dopo 20 anni, i Talebani all’aeroporto di Kabul

Afghanistan, Usa fuori dopo 20 anni, i Talebani all’aeroporto di Kabul

K metro 0 – Kabul – Dopo 20 anni di presenza nel Paese, gli Stati Uniti si ritirano con un giorno d’anticipo dall’Afghanistan. L’ultimo C-17 è decollato dall’aeroporto di Kabul a mezzanotte. Il maggior generale Christopher Donahue, è stato l’ultimo soldato americano a lasciare l’Afghanistan, notizia confermata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. “Abbiamo completato

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K metro 0 – Kabul – Dopo 20 anni di presenza nel Paese, gli Stati Uniti si ritirano con un giorno d’anticipo dall’Afghanistan. L’ultimo C-17 è decollato dall’aeroporto di Kabul a mezzanotte. Il maggior generale Christopher Donahue, è stato l’ultimo soldato americano a lasciare l’Afghanistan, notizia confermata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

“Abbiamo completato una delle più grandi evacuazioni aeree nella storia, con oltre 120mila persone portate al sicuro: un numero più che raddoppiato rispetto a quello che gli esperti ritenevano possibile”. Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, si rivolge così nel messaggio alla nazione dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan.

“Non avrei prolungato una guerra senza fine. E non avrei prolungato un’evacuazione eterna”, aggiunge. Il governo e l’esercito afghano, addestrato dagli Usa e dalla Nato, “non hanno resistito” quanto ci si aspettava da loro. Lo ha ribadito Biden, parlando della fine della guerra in Afghanistan. La valutazione sulle loro capacità, ha aggiunto, “non è stata accurata”.

Nel frattempo, i Talebani sono entrati simbolicamente nella mattinata di oggi all’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, in Afghanistan, per celebrare il ritiro degli ultimi militari americani. Tra i Talebani presenti allo scalo aeroportuale anche il portavoce Zabihullah Mujahid, che ha tenuto una conferenza stampa. “Questa vittoria appartiene a tutti noi – ha dichiarato -, l’Emirato islamico è una nazione libera e sovrana”. La “sconfitta” degli Usa rappresenta “una grande lezione per tutti gli altri invasori e per le nostre generazioni future” oltre che “per il mondo intero”, ha aggiunto, continuando: “Vogliamo avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e con il mondo intero. Apriremo a relazioni diplomatiche con tutti“. L’emittente al-Jazeera descrive “una situazione calma” a Kabul dopo il pieno ritiro Usa e dopo la notte di festa.

I Talebani hanno quindi dispiegato forze speciali allo scalo internazionale, con l’obiettivo di mettere “in sicurezza l’aeroporto“, ha confermato il portavoce Mujahid. “Siamo in grado di garantire la sicurezza dell’aeroporto. Presto tutto tornerà alla normalità. Le forze americane hanno lasciato un gran caos all’aeroporto. Si tratta di una questione tecnica e ci vuole del tempo per risolverla. Sono in atto sforzi per riprendere i voli commerciali”, ha spiegato Mujahid.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha detto che i Talebani stanno trattando con Qatar e Turchia sulla gestione dell’aeroporto di Kabul. Secondo Le Drian, i Talebani dovrebbero garantire la sicurezza dello scalo al più presto affinché gli afghani desiderosi di lasciare il Paese possano farlo sui voli di linea.

Con la fine dell’operazione militare internazionale in Afghanistan, anche il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas – dal Pakistan.- ha chiesto una maggiore conoscenza degli obiettivi prima di future operazioni militari. “Gli interventi militari non sono adatti per esportare una forma di governo a lungo termine,” – ha sottolineato – che gli operazioni militari sono adatti per porre fine a una minaccia terroristica, a una guerra o alla violazione dei diritti umani.” “Ovviamente in Afghanistan è un fallimento”. Ora dobbiamo trarre le lezioni. ha affermato il politico SPD durante la sua visita ad Islamabad.

Nel frattempo, Cina e Russia si sono astenute sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza per creare un “passaggio sicuro” per le persone che cercheranno di lasciare l’Afghanistan dall’aeroporto di Kabul dopo il ritiro degli Stati Uniti. Gli altri 13 membri del Consiglio di Sicurezza hanno votato tutti a favore della proposta.

“Il ritiro disordinato e affrettato delle truppe straniere” è la causa del recente caos in Afghanistan. Lo ha dichiarato il vice rappresentante permanente della Cina alle Nazioni Unite, l’ambasciatore Geng Shuang, nel suo intervento all’Onu. “Il ritiro non è la fine delle responsabilità, ma l’inizio della riflessione”, ha detto il diplomatico cinese, secondo quanto riferito dalla Cnn.

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