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Covid- 19, in stallo la ricerca delle origini da parte del team OMS

Covid- 19, in stallo la ricerca delle origini da parte del team OMS

K metro 0 – Ginevra – Sapremo mai la verità sulle origini del Covid- 19? Per ora sembra alquanto improbabile stando a quanto hanno dichiarato oggi gli scienziati internazionali inviati in Cina dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per scoprire da dove viene il coronavirus: “La ricerca è in stallo e la finestra di opportunità per risolvere

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K metro 0 – GinevraSapremo mai la verità sulle origini del Covid- 19? Per ora sembra alquanto improbabile stando a quanto hanno dichiarato oggi gli scienziati internazionali inviati in Cina dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per scoprire da dove viene il coronavirus: “La ricerca è in stallo e la finestra di opportunità per risolvere il mistero si sta chiudendo velocemente” è l’amara dichiarazione ufficiale. Nel frattempo, anche un’ispezione dell’intelligence degli Stati Uniti ordinata dal presidente Joe Biden si è dimostrata inconcludente sull’origine del virus, compreso il mistero se “sia passato da un animale a un essere umano o sia scappato da un laboratorio cinese” ha riferito il Washington Post.

In un commento pubblicato sulla rivista Nature, gli esperti reclutati dall’OMS hanno detto pertanto che l’indagine sulle origini è in “una congiuntura critica” che richiede una collaborazione urgente, ma è invece arrivata a un punto morto. Hanno notato, tra l’altro, che i funzionari cinesi sono ancora riluttanti a condividere alcuni dati citando preoccupazioni per la riservatezza dei pazienti.

All’inizio del 2021, l’OMS ha inviato un team di esperti a Wuhan, dove sono stati rilevati i primi casi umani di Covid-19 nel dicembre 2019, per sondare ciò che potrebbe aver innescato la pandemia che causa quasi 4,5 milioni di morti in tutto il mondo, con oltre 10.000 persone al giorno che soccombono nonostante più di 5 miliardi di dosi di vaccino somministrate.

Nella loro analisi, pubblicata a marzo, il team dell’OMS ha concluso che il virus è probabilmente saltato agli esseri umani dagli animali, e hanno descritto la possibilità di una fuga di laboratorio come “estremamente improbabile”. Ma gli esperti dell’OMS hanno precisato che il loro rapporto era inteso solo come un primo passo e hanno aggiunto: “La finestra di opportunità per condurre questa indagine cruciale si sta chiudendo rapidamente: qualsiasi ritardo renderà alcuni degli studi biologicamente impossibili da interpretare”.

Per esempio, hanno spiegato che “gli anticorpi calano, quindi raccogliere ulteriori campioni e testare le persone che potrebbero essere state esposte prima del dicembre 2019 produrrà risultati scarsi“.

La Cina ha ribattuto che i funzionari dovrebbero “concentrarsi su altre possibili strade che possono aiutare a rintracciare l’origine” del Covid-19 e ha suggerito che gli studi dovrebbero essere perseguiti in altri paesi. Fu Cong, un direttore generale del Ministero degli Esteri cinese, ha concordato che è un “peccato” che la ricerca delle origini del virus si sia fermata, ma ha precisato che non è colpa della Cina. “La Cina ha sempre sostenuto e continuerà a partecipare agli sforzi di ricerca delle origini basati sulla scienza”, ha detto. Ha accusato così gli Stati Uniti di “ipnotizzare sulla teoria della fuga di laboratorio” e di cercare di spostare la colpa sulla Cina. Ha altresì sottinteso che il coronavirus potrebbe essere collegato a laboratori di ricerca americani di alto livello, suggerendo agli Stati Uniti di invitare l’OMS a indagare su alcune delle sue installazioni.

Marion Koopmans e i suoi colleghi reclutati dall’OMS hanno elencato una serie di priorità per ulteriori ricerche, tra cui la conduzione di indagini più ampie sugli anticorpi che potrebbero identificare i luoghi in cui il Covid-19 si stava diffondendo senza essere rilevato, sia in Cina sia altrove, testando i pipistrelli selvatici e gli animali allevati come potenziali serbatoi del virus, e indagando qualsiasi nuova pista credibile. Alcuni altri scienziati temono che le migliori opportunità di raccogliere campioni potrebbero essere state perse durante le prime settimane dopo che alcuni dei primi casi umani sono apparsi legati a un mercato di frutti di mare di Wuhan. I ricercatori cinesi hanno raccolto centinaia di campioni ambientali subito dopo la scoperta del coronavirus, ma non è chiaro quante persone o animali siano stati testati. “Una volta che i commercianti di animali selvatici si orientano verso altri tipi di occupazione perché sono preoccupati se saranno in grado di fare ancora questo, quella finestra inizia difatti a chiudersi”, ha rilevato Maciej Boni, un professore di biologia della Pennsylvania State University che ha studiato le origini del virus e che non faceva parte del team dell’OMS. Ancora, Boni ha aggiunto che gli scienziati potrebbero essere in grado di individuare la fonte animale di Covid-19 andando a caccia dei virus strettamente correlati in specie come cani procioni, visoni o scoiattoli di terra. Ma ha detto che ci potrebbero volere circa cinque anni per fare il tipo di studi approfonditi necessari. La ricerca delle origini del Covid-19 è dunque diventata un’aspra fonte di controversia tra gli Stati Uniti e la Cina, con un numero crescente di esperti americani che chiedono di indagare sui due laboratori di Wuhan vicini al mercato dei frutti di mare, indagine che la Cina ha rifiutato categoricamente e ha bollato come “capro espiatorio“.

Biden a maggio aveva ordinato un’ispezione di 90 giorni da parte delle agenzie di intelligence degli Stati Uniti sia dell’ipotesi da animale a uomo sia della teoria della fuga dal laboratorio. A luglio, anche il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Gheybreyesus aveva detto che era prematuro aver respinto la teoria del laboratorio, aggiungendo che gli incidenti di ricerca sono comuni.

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