Francia: un uomo arrestato per aver sostituito il ritratto di Macron con un QR code

Francia: un uomo arrestato per aver sostituito il ritratto di Macron con un QR code

K metro 0 – Parigi – Già noto alla polizia per i suoi colpi di testa, ne ha combinata un’altra delle sue ed è finito in guardina. Stépahne Espic balzato agli onori delle cronache durante le manifestazioni dei gilet gialli ha trovato un modo pittoresco di protestare contro il green pass. Si è filmato mentre

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K metro 0 – Parigi – Già noto alla polizia per i suoi colpi di testa, ne ha combinata un’altra delle sue ed è finito in guardina. Stépahne Espic balzato agli onori delle cronache durante le manifestazioni dei gilet gialli ha trovato un modo pittoresco di protestare contro il green pass.

Si è filmato mentre stracciava un ritratto fotografico del presidente francese Emmanuel Macron all’interno del comune di Besançon e lo sostituiva con un QR code, l’icona che contiene la certificazione del green pass, oggetto di tante contestazioni.

Evidentemente compiaciuto del suo bel gesto, ha postato il filmato su una pagina facebook dei gilet gialli, il giorno stesso della manifestazione di protesta cui aveva partecipato, il 2 agosto.

Nel giro di 24 ore, le autorità di pubblica sicurezza del dipartimento del Doubs, (di cui Besançon è capoluogo), lo hanno identificato e localizzato a Nancy, città in cui è stato arrestato e chiuso in gattabuia in stato di fermo, mercoledì mattina.

Messo sotto inchiesta per furto (del ritratto di Macron trafugato in municipio), oltraggio a un pubblico ufficiale e danneggiamento di beni pubblici, è stato consegnato giovedì alla polizia di Besançon per essere condotto davanti al giudice.

Per gli avvocati di Espic, Juan Branco e David Libeskind, il suo arresto è un atto di repressione politico. Il loro cliente, hanno precisato, “ha tolto dalla sua cornice un ritratto ufficiale di Emmanuel Macron (…) appeso nel municipio di Besançon (…) e lo ha sostituito con un QR Code, a forma di dito medio sotto la scritta ” no al pass sanitario!” depositando sul posto “un’aragosta gonfiabile (…) per indicare sia l’aspetto umoristico che quello politico del suo gesto”.

Le accuse contro Espic, secondo i suoi difensori, sono “inappropriate”. “Nessun furto, oltraggio a pubblico ufficiale o danneggiamento di un bene pubblico” può essere imputato al loro cliente, il cui arresto, insistono, è dettato da motivazioni “completamente arbitrarie e politiche”.

Espic “non ha mai usato violenza e ha sempre scelto la via umoristica per far sentire la sua voce e le sue richieste di cittadino”, scrivono ancora i suoi avvocati, che denunciano l’“accanimento” persecutorio di cui il loro cliente” è oggetto (…) da parte delle autorità giudiziarie da trentasei mesi a questa parte” ovvero dall’inizio del movimento dei “gilet gialli”.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale francese ha approvato, ritenendola costituzionale, la misura varata dal governo francese che prevede l’utilizzo del passaporto sanitario, il Green Pass, per l’accesso a locali pubblici, centri commerciali e mezzi di trasporto. La misura entrerà in vigore lunedì prossimo.

Nello stesso tempo, però, la Corte ha censurato l’obbligo dell’isolamento di 10 giorni dei malati risultati positivi, dichiarandolo una limitazione della libertà e che la misura deve rimanere una misura sanitaria. I nove giudici costituzionali francesi hanno anche dichiarato incostituzionale la risoluzione del rapporto di lavoro per i contratti a tempo determinato nel caso in cui i lavoratori rifiutino il vaccino anti-Covid.

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