In fiamme la Grecia e gran parte dell’Europa meridionale

In fiamme la Grecia e gran parte dell’Europa meridionale

K metro 0 – Atene – Migliaia di ateniesi evacuati stanno tornando alle loro case ai piedi del monte Parnitha per valutare i danni causati dagli incendi scoppiati martedì pomeriggio con temperature altissime. La Grecia sta vivendo la sua peggiore ondata di calore da decenni, con temperature che in alcune parti del paese hanno superato

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K metro 0 – Atene – Migliaia di ateniesi evacuati stanno tornando alle loro case ai piedi del monte Parnitha per valutare i danni causati dagli incendi scoppiati martedì pomeriggio con temperature altissime. La Grecia sta vivendo la sua peggiore ondata di calore da decenni, con temperature che in alcune parti del paese hanno superato i 47,1 gradi Celsius. I vigili del fuoco della zona stanno cercando di controllare alcuni degli 81 incendi divampati dall’inizio della settimana.

Abbiamo dovuto affrontare un incendio proibitivo sotto un’ondata di calore estrema”, ha dichiarato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis durante una visita a Varibobi, il sobborgo un tempo idilliaco devastato dalle fiamme. Almeno 80 case sono bruciate insieme a grandi tratti di boschi preziosi: più di 500 vigili del fuoco sono stati chiamati a combattere l’incendio, insieme a nove elicotteri, sette aerei, centinaia di agenti di polizia e l’esercito.

Le fiamme hanno anche danneggiato parte della rete nazionale, mettendo a serio rischio la fornitura di elettricità della capitale greca, che è già al limite della sua capacità. I greci sono stati così invitati ripetutamente a limitare il loro consumo di energia da quando l’ondata di caldo è iniziata più di una settimana fa. Molti sono preoccupati che gli incendi li lascino senza aria condizionata o intrappolati nei grattacieli di Atene con temperature elevate.

Anche l’ex residenza reale a Tatoi è stata minacciata, con le autorità che si sono affrettate a rimuovere gli oggetti di valore per risparmiarli da una possibile avanzata delle fiamme. I residenti della capitale greca, Atene, sono stati anche invitati a rimanere in casa con le finestre chiuse a causa della scarsa qualità dell’aria dopo che un incendio ha imperversato martedì nella periferia a nord della capitale.

Il calore estremo ha costretto pure il ministero della Cultura a chiudere l’Acropoli e altri siti antichi da mezzogiorno alle 17 locali di questa settimana. E il primo ministro greco ha avvertito che il paese non è ancora fuori pericolo.

Almeno 150 case sono state distrutte da un violento rogo che si è sviluppato anche sull’isola greca di Evia, circondando un monastero e costringendo una ventina di villaggi a evacuare. Per i vigili del fuoco, un centinaio quelli in campo supportati da sette elicotteri, si tratta di ”un incendio difficile da domare” anche per la scarsa visibilità. Ma tre monaci del monastero di San Davide si stanno rifiutando di lasciare l’isola. ”Stiamo soffocando a causa del fumo”, ha detto uno dei monaci al telefono all’agenzia di stampa Ana parlando di fiamme alte dai 30 ai 40 metri attorno al monastero.

Il caldo brutale ha alimentato incendi mortali anche in Turchia e in Italia, Albania e in tutta la regione del Mediterraneo. Per più di una settimana, infatti, la Turchia, a est della Grecia, ha combattuto i suoi peggiori incendi dell’ultimo decennio. Le fiamme si sono propagate lungo la costa dell’Egeo provocando otto morti e costretto migliaia di residenti e villeggianti a fuggire dalle loro case e località di villeggiatura su barche o convogli di auto e camion.

A ovest, anche l’Italia sta soffrendo per il tempo estremo. Il servizio nazionale dei vigili del fuoco del paese ha riferito di essere stato chiamato per più di 800 incendi in 24 ore durante il fine settimana – 250 in Sicilia, 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania.

Avvisi di calore anche per Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Romania, Serbia e Turchia. Incendi mortali hanno spazzato parti della Turchia negli ultimi giorni e hanno costretto l’evacuazione di località turistiche. L’ondata di calore della regione arriva sulla scia dei devastanti incendi della scorsa settimana in Spagna, Grecia e in Sardegna, e meno di un mese dopo che le catastrofiche inondazioni nel nord Europa hanno causato più di 200 morti. Gli esperti dicono che eventi meteorologici anomali come le inondazioni in Germania, Belgio e Paesi Bassi, così come la recente ondata di calore e gli incendi in Canada e negli Stati Uniti, sono un evidente segno degli impatti del cambiamento climatico.

Secondo le previsioni della CNN, l’attuale ondata di calore della regione sarebbe durata almeno fino a venerdì, con il picco d’intensità in arrivo proprio fra ieri e oggi per la Grecia. Le temperature dovrebbero essere di nuovo fino a 10 gradi sopra la media, con oltre 40 gradi Celsius, in Grecia e nella Turchia occidentale.

Nel frattempo arriva la solidarietà dalla Commissione europea, che stava lavorando 24 ore su 24 per mobilitare il sostegno alle operazioni antincendio nei paesi più colpiti. Due aerei antincendio sono stati inviati mercoledì dalla Francia alle aree colpite in Italia, e altrettanti da Cipro stanno supportando la Grecia. I Paesi Bassi e la Repubblica Ceca stanno pure inviando elicotteri in Albania, e la Slovenia sta schierando 45 vigili del fuoco nella Macedonia del nord. Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha twittato che stava seguendo la situazione con grande preoccupazione. “La solidarietà europea è al lavoro per combattere questi terribili incendi. Siamo con voi”, ha concluso.

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