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L’Ucraina indagherà sul caso dell’attivista bielorusso impiccato

L’Ucraina indagherà sul caso dell’attivista bielorusso impiccato

K metro 0 – Kiev – Vitaly Shishov, dissidente bielorusso in esilio in Ucraina, è stato trovato impiccato oggi in un parco vicino alla sua casa a Kiev. “L’Ucraina farà tutto il possibile per indagare sul caso: è della massima importanza per noi rivelare la verità sulla sua tragica morte”, ha così scritto di getto

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K metro 0Kiev – Vitaly Shishov, dissidente bielorusso in esilio in Ucraina, è stato trovato impiccato oggi in un parco vicino alla sua casa a Kiev. “L’Ucraina farà tutto il possibile per indagare sul caso: è della massima importanza per noi rivelare la verità sulla sua tragica morte”, ha così scritto di getto in un Tweet il ministro degli Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba. La polizia ucraina ha comunicato di aver avviato subito le indagini per un caso di omicidio, anche se gli assassini hanno cercato di mascherare il crimine come un suicidio.

Vitaly Shishov, che guidava un’organizzazione con sede a Kiev di supporto ai bielorussi in fuga dalle persecuzioni, era stato dichiarato scomparso dalla sua compagna lunedì dopo non essere tornato più a casa. “E’ stato invece trovato impiccato in uno dei parchi di Kiev, non lontano dal suo luogo di residenza”, ha dichiarato il comunicato della polizia.

A Londra per un incontro con il primo ministro britannico Boris Johnson, il leader dell’opposizione bielorussa in esilio Sviatlana Tsikhanouskaya ha riferito ai giornalisti, quando gli è stato chiesto della morte di Shishov: “Direi che è stato un crimine, ma non posso affermarlo con certezza senza aver prima aspettato i risultati delle indagini“.

“Shishov si sentiva sotto costante sorveglianza da quando aveva lasciato la Bielorussia l’anno scorso, subito dopo aver preso parte alle proteste antigovernative” hanno riferito i suoi colleghi. Era stato avvertito di possibili minacce, tra cui l’essere rapito o ucciso.

L’Ucraina, la Polonia e la Lituania sono diventati difatti veri e propri “paradisi” per i bielorussi durante le repressioni da parte del presidente Alexander Lukashenko in seguito all’elezione duramente contestata del 2020.

Shishov guidava il gruppo Belarusian House in Ukraine (BDU), che aiuta i bielorussi a trovare alloggio, lavoro e consulenza legale, secondo quanto dichiara il sito web. “Siamo stati anche ripetutamente avvisati sia da fonti locali sia dalla nostra gente nella Repubblica di Bielorussia di tutti i tipi di provocazioni, compresi rapimenti e omicidi“, ha rivelato BDU. L’organizzazione aveva riferito proprio ieri di non essere stata in grado di contattare Shishov. Il dissidente aveva lasciato la sua residenza alle 9 del mattino e sarebbe dovuto tornare un’ora dopo.

Le autorità bielorusse hanno prontamente stigmatizzato i manifestanti antigovernativi come criminali o rivoluzionari violenti sostenuti dall’Occidente, e hanno definito le azioni delle loro stesse forze dell’ordine come appropriate e necessarie. BDU doveva organizzare una marcia a Kiev l’8 agosto per celebrare un anno esatto dall’inizio delle proteste di massa contro Lukashenko.

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