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Immagini satellitari svelano la rapida espansione di armi nucleari della Cina

Immagini satellitari svelano la rapida espansione di armi nucleari della Cina

K metro 0 – Canberra – Nuove agghiaccianti foto satellitari rivelano che la Cina punta ad espandere rapidamente la sua capacità di armi nucleari installando oltre 100 silos missilistici sotterranei. Il mastodontico sito, in un deserto remoto nella provincia dello Xinjiang, nell’ovest del paese, è stato difatti ripreso dalla sorveglianza aerea con immagini rilasciate durante

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K metro 0 – Canberra – Nuove agghiaccianti foto satellitari rivelano che la Cina punta ad espandere rapidamente la sua capacità di armi nucleari installando oltre 100 silos missilistici sotterranei. Il mastodontico sito, in un deserto remoto nella provincia dello Xinjiang, nell’ovest del paese, è stato difatti ripreso dalla sorveglianza aerea con immagini rilasciate durante la notte dalla Federazione degli scienziati americani (FAS). In un rapporto allegato, l’analisi ha indicato in maniera inequivocabile che Pechino stava costruendo 110 depositi per ospitare e lanciare missili balistici intercontinentali (ICBM).

Adam Ni, direttore del China Policy Centre di Canberra, ha riferito alla CNN che le sorprendenti immagini sono “prove convincenti dell’intenzione della Cina di espandere in maniera significativa il suo arsenale nucleare e in modo più veloce di quanto molti analisti abbiano finora previsto”.

Di fatto è la seconda costruzione di un nuovo campo ad essere identificata nella regione, il primo consiste in 120 silos rivelati due mesi fa. I depositi in entrambi i campi sono distanti circa 3 km in una formazione a griglia; questa strategia, chiamata “shell game”, rende difficile per i nemici prendere di mira e distruggere le strutture in battaglia. Insieme, i due siti rappresentano “la più consistente espansione dell’arsenale nucleare cinese di sempre”, ha rivelato Ni.

E così, i funzionari della difesa negli Stati Uniti sono sempre più preoccupati per la rapida escalation degli investimenti in armi nucleari, che arriva proprio in un momento di deterioramento delle relazioni tra le due nazioni. Il ministero degli Esteri cinese non ha commentato le immagini, ma i media controllati dallo Stato hanno precedentemente descritto il primo sito che ospita i missili come nulla più di un parco eolico. Gli analisti del James Martin Centre for Non-Proliferation Studies hanno ribattuto che si tratta invece di un ampio sito missilistico che copre centinaia di chilometri quadrati. “È davvero un ritmo di costruzione sorprendente”, aveva commentato all’epoca alla CNN Jeffrey Lewis dell’istituto, anche lui esperto di armi nucleari cinesi. Per decenni, in effetti, Pechino ha mantenuto un numero contenuto di circa 20 silos per i suoi ICBM, il DF-5, un’arma alimentata a liquido. Il FAS ha precisato che ora sembra puntare a 10 volte tanto sui silos, potenzialmente adatti ad ospitare il suo più recente ICBM, il DF-41. E questa espansione significa che la Cina sta rapidamente raggiungendo gli Stati Uniti.

Il programma cinese di depositi missilistici costituisce la costruzione più estesa dai tempi della guerra fredda fra Unione Sovietica e Stati Uniti“, ha rivelato il rapporto degli esperti FAS. “Il numero di nuovi silos cinesi in costruzione supera il numero di ICBM basati su quelli gestiti dalla Russia e costituisce più della metà della dimensione dell’intera forza ICBM degli Stati Uniti”. Pechino fa parte difatti di un patto decennale tra nazioni pacifiche per mantenere le scorte di armi nucleari a un livello minimo, appena sufficiente dunque a dissuadere un nemico dall’attaccare. Questo accordo ha permesso finora di mantenere le scorte della Cina ad un livello contenuto, stimato a circa 145 nel 2006. L’accumulo è invece tutt’altro che “minimo” e sembra far parte di una corsa a più armi nucleari per competere meglio con gli avversari della Cina”, ha aggiunto il rapporto FAS.

La Cina conta al momento su 250 testate nucleari secondo lo Stockholm International Peace Research Institute; l’America ne ha circa 3800. I funzionari della difesa negli Stati Uniti si stanno dunque preparando per il raddoppio dello stock di armi nucleari della Cina nel prossimo decennio. “Nonostante le smentite della Cina, questo rapido accumulo è diventato più difficile da nascondere ed evidenzia come essa stia deviando da decenni di strategia nucleare basata sulla deterrenza minima”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato USA. “Questi progressi evidenziano perché è nell’interesse di tutti che le potenze nucleari parlino direttamente tra loro per ridurre i pericoli nucleari ed evitare errori di calcolo”.

Segnalato dal generale Giuseppe Morabito

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