Sapori e colori della penisola sorrentina

Sapori e colori della penisola sorrentina

Paesaggi mozzafiato e cucina marinara stellata fra Sorrento e Capri K metro 0 – Napoli – Il mare di questi posti (incantevoli) non è certo paragonabile a quello della Sardegna, o del Salento, ma i panorami della penisola sorrentina sono fra i più romantici e mozzafiato al mondo. E la cucina e i sapori sono

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Paesaggi mozzafiato e cucina marinara stellata fra Sorrento e Capri

K metro 0 – Napoli – Il mare di questi posti (incantevoli) non è certo paragonabile a quello della Sardegna, o del Salento, ma i panorami della penisola sorrentina sono fra i più romantici e mozzafiato al mondo. E la cucina e i sapori sono altrettanto speciali. Ad esempio, dal Vista Sky Bar dell’Hotel Mediterraneo (www.mediterraneosorrento.com) di Sant’Agnello, Comune della costiera sorrentina (da non confondere con quella Amalfitana, sia pur vicina) si ammirano le terrazze di tufo di Sorrento, le isole di Ischia e Procida, Napoli e il Vesuvio. Il bar sulla terrazza di questo moderno albergo, è di sicuro uno dei punti più romantici e spettacolari al mondo per la vista mozzafiato al calar del sole. Negli ultimi anni, Sergio Maresca, amministratore delegato dell’ex dimora privata che ha ottenuto la quinta stella lo scorso maggio, ha investito oltre 4 milioni di euro per rimodernarlo e farlo diventare uno dei maggiori punti di riferimento, dal design moderno (grazie allo studio THDP di Londra), delle serate più romantiche di tutta la penisola.

Inaugurato nel 2015 e apprezzato finora da una clientela internazionale, che stenta ad arrivare per via delle restrizioni Covid, Vista Sky Bar è diventato ora una destinazione in se stessa e locale di tendenza degli abitanti della penisola sorrentina e della Campania (i visitatori arrivano anche da Avellino). Aperto dalle 19 alle 24, la terrazza ha una selezione di cocktail “firmati” dal responsabile bartender Arturo Iaccarino, e nei fine settimana propone musica dal vivo e dj set.

Al quinto pianto dell’albergo, spicca il Vesuvio Roof, ristorante elegante, raffinato e anch’esso romantico con vista altrettanto panoramica. Fra le novità lanciate nel menu 2021 dall’executive chef Giuseppe Saccone, emergono i tonnarelli della casa, aglio, olio e peperoncino, broccoli saltati, tartare di gambero rossi; come secondo piatto, scampi rosolati e carciofi croccanti in tempura, cipollotto marinato all’aceto e zafferano con salsa allo yogurt. Il percorso degustativo spazia così dal baccalà alla ricciola, ai crudi di mare, calamaro ripieno e paste fatte in casa. Imperdibile lo spaghetto integrale vongole e ricci con salicornia.

Per provare un’altra esperienza enogastronomica indimenticabile, basta spostarsi poi nel centro di Sorrento al ristorante Il Buco, una stella Michelin dal 2004, ricavato nelle seicentesche cantine dell’ex monastero, e che d’estate si allarga fin sui gradoni della viuzza che porta al mare. E’ uno dei riferimenti più importanti della cucina campana, guidato dal patron Beppe Aversa, senza dubbio il migliore ristorante della costiera sorrentina. Una delle specialità in cui eccelle è il pesce.

In mezz’ora di barca o anche meno, da Sorrento si arriva ai Faraglioni di Capri, e, a terra, non bisogna perdersi le prelibatezze di Manuele Cattaruzza, dal 2014 chef esecutivo del Ziqu, ristorante del cinque stelle Villa Marina resort &Spa di Capri, un friulano che ha calcato le cucine di mezzo mondo ed è saldamente ancorato ai canoni classici della gastronomia italiana: si ispira al territorio, con l’accurata scelta della materia prima, presentazione dei piatti e ricerca continua di accostamenti emozionanti.

All’Hotel Mediterraneo di Sant’Agnello, si gusta, fra l’altro, all’Aqua Pool lounge – la piscina immersa nel profumato giardino mediterraneo- la pizza squisita, anche al limone, di Benito.

La storia di questo complesso, costruito come residenza privata nel 1912 e trasformato in hotel circa sessant’anni anni fa, è singolare. Alla fine della Seconda guerra mondiale, durante la guerra civile, l’edificio ospitò i profughi del Nord “sfollati” dal governo provvisorio e inviati in penisola sorrentina. Quando la guerra ebbe fine, alcuni di loro non vollero far ritorno nelle loro case e chiesero di poter tornare a soggiornare in un luogo così bello. Da qui i sei figli di Antonietta Lauro (sorella del famoso armatore Achille) , che sposò il costruttore Giuseppe Maresca, decisero di trasformare la residenza privata in albergo.

Per tornare ai giorni nostri, l’attuale amministratore delegato dell’ex residenza privata, è Sergio Maresca, 54 anni, nipote di Antonietta Lauro, nato e cresciuto nel settore alberghiero, è stato anche presidente dell’Associazione giovani albergatori di Sorrento e consigliere di Federalberghi nazionale alla fine degli anni 80. Nel 1991 ha dovuto interrompere gli studi universitari per la morte del padre Francesco (figlio di Giuseppe Maresca) e dedicarsi completamente all’hotel di famiglia. E il suo tocco e genialità si vedono. L’hotel è difatti diventato 5 stelle dallo scorso maggio, grazie al rinnovamento totale e insonorizzazione delle camere, passate da 70 a 61 camere, di cui 4 junior Suite e 2 family. Un tocco di esclusività che non trova pari nelle strutture locali sia pur prestigiose, ma rimaste ancorate nell’arredo a parametri classici. Fra i servizi lusso extra, il Mediterraneo propone anche il noleggio privato della barca con skipper per visitare le isole e tutta la costiera, e per cene a bordo. Novità in vista? “Pensiamo di rinnovare e rendere ancora più esclusivo il Vista Sky Bar” accenna con aria sorniona il nipote dei Lauro.

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