Film Giffoni Edizione 2021

Film Giffoni Edizione 2021

K metro 0 – Salerno – La terza giornata della rassegna cinematografica di Giffoni film festival si apre con la speranza di una vita migliore, questo è il tema prevalente. Giornate intense per i giovani giurati, presenti in sala Truffaut, per la visione del film: HER NAME WAS JO (Usa 2021), regia di Joe Duca,

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K metro 0 – Salerno – La terza giornata della rassegna cinematografica di Giffoni film festival si apre con la speranza di una vita migliore, questo è il tema prevalente.

Giornate intense per i giovani giurati, presenti in sala Truffaut, per la visione del film: HER NAME WAS JO (Usa 2021), regia di Joe Duca, dedicato ai ragazzi di Generator +13: Jo non ce la fa più a vivere così: un patrigno ubriaco e violento rende la sua gioventù veramente difficile. Per fortuna che ha Selma, la sua migliore amica che la aiuta a cercare finalmente il suo padre biologico. Nella Sala Alberto Sordi, alle ore 10 e in replica alle 14,30, gli Elements +10 visioneranno MY DAD IS A SAUSAGE (Belgio, Paesi Bassi 2021) regia di Anouk Fortunier: Paul vuole cambiare vita! Sarà crisi di mezza età? Però lui vuole diventare un attore e, dopo una serie di eventi divertenti e strappa risate, riesce nel suo obiettivo e anche di più. Complice d’eccezione, sua figlia Zoë. Nella Sala Lumìere ore 10, in replica anche alle 14,30, invece gli Elements +6 rifletteranno insieme su una storia di forte impatto emotivo: COME COME RAIN (India 2020) regia di Shafaq Khan. Islampura è in siccità da cinque anni, governo e abitanti del villaggio non trovano una soluzione, considerando che ciò che conta in quei contesti sono le differenze di religione e gli scontri che ne derivano. Per fortuna i bambini non sono come gli adulti: troveranno loro la soluzione alla siccità? Sala Truffaut ore 14,30 i ragazzi della sezione Generator +16 prenderanno parte alla proiezione del film EVERYONE HAS A SUMMER (Polonia 2020) regia di Tomasz Jurkiewicz: Agata e Mirek, due adolescenti che vogliono viversi appieno l’estate, grazie alla figura del nonno di Mirek scoprono l’attrazione e il sesso, mettendosi contro i valori cattolici e antiquati di alcuni ambienti. Ma… Un segreto lega entrambi. Per i Gex Doc alle 14,45 Sala Galileo I HAVE BEEN WAITING FOR YOU (Francia 2020) regia di Stéphanie Pillonca: Storie di coppie, coppie che non riescono ad avere figli e decidono di adottare. Con questo documentario sarà possibile condividere con loro preoccupazioni, speranze, dubbi, sofferenze ma anche gioie e soddisfazioni. Infine, alle 19,30 nella Sala Lumìere, per i Generator +18 un film ambientato negli anni ’90 SMALL COUNTRY (Belgio, Francia 2020) regia di Éric Barbier: Siamo in Burundi, una vita normale per un bambino come tanti. All’improvviso, lo scoppio della guerra civile cambia tutto. Un altro film fuori concorso è MeteoHeroes sono sei ragazzini che in sei punti lontani del Pianeta scoprono di avere poteri speciali: ciascuno di loro può scatenare un agente atmosferico. Grazie a questi poteri, Nix, Fulmen, Pluvia, Thermo, Nubess e Ventum collaborano con il Centro Esperti Meteo sul Gran Sasso d’Abruzzo per salvare la terra dal riscaldamento climatico e dall’inquinamento.

A guidarli ci sono l’intelligenza artificiale Tempus e la scienziata Margherita Rita, il cui nome rende omaggio a due grandissime donne di scienza, Margherita Hack e Rita Levi Montalcini. Rispetto dell’ambiente e della natura, amicizia, importanza della conoscenza, solidarietà, inclusività e parità di genere: sono questi i valori dei MeteoHeroes. Ogni episodio prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto, documentato da video e foto. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del MiUR, del Ministero dell’Ambiente e di Legambiente. Nella serie tv compare anche il meteorologo Andrea Giuliacci, che è tra i consulenti scientifici del progetto e testimonial dell’importanza della climatologia nell’educazione dei più piccoli. Il cartoon, in onda su Cartoonito.

Ieri, 22 luglio, Chiara Francini, attrice, conduttrice e scrittrice, il suo ultimo libro:

“ Il cielo stellato fa le fusa”, ha salutato il Festival con tutta la sua energia positiva.

Più che un incontro, quello con Chiara Francini per IMPACT! si è trasformato in un viaggio tra poeti e attivisti, una pluralità di voci tra presente e passato. Il punto di partenza? Le pagine del suo ultimo romanzo, Il cielo stellato fa le fusa (Rizzoli), raccontato dalla voce narrante del suo gatto Rollone. Appena salita sul palco ha subito dichiarato con emozione: “Giffoni è il festival più bello al mondo”. Quando un giurato le ha raccontato che ha partecipato al suo film Addio al nubilato si è illuminata: “Questo set ha creato una sintonia, un’amicizia al femminile che sono sicura sia arrivata al pubblico. Sono convinta infatti, da figlia unica, che l’amicizia – priva di implicazioni sessuali e familiari – resta la forma di legame più pura, una scelta condivisa”. L’attrice e scrittrice in estate si dividerà tra teatro e presentazioni del libro: “Il palco – confessa – mette a contatto con le emozioni e quindi continuo a farlo. È stancante ma tengo botta, perché c’è voglia di ricominciare, c’è fame di condivisione dopo questi due anni quasi in freezer, ghiacciati”.

di Laura Placenti

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