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Australia: aumentano i sussidi per i disagi del lockdown

Australia: aumentano i sussidi per i disagi del lockdown

K metro 0 – Canberra – Verrà prorogato “almeno” fino al 30 luglio in Australia il lockdown imposto a Sydney, nel quadro delle misure messe in atto per arginare il nuovo focolaio di Coronavirus. Ad annunciarlo è stata la premier dello stato del New South Wales, Gladys Berejiklian, dopo aver visto gli ultimi dati sui contagi

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K metro 0 – Canberra – Verrà prorogato “almeno” fino al 30 luglio in Australia il lockdown imposto a Sydney, nel quadro delle misure messe in atto per arginare il nuovo focolaio di Coronavirus. Ad annunciarlo è stata la premier dello stato del New South Wales, Gladys Berejiklian, dopo aver visto gli ultimi dati sui contagi che parlano di 97 casi a trasmissione locale per la giornata di oggi. Per la popolazione locale resta dunque in vigore l’obbligo di uscire solo per lavoro, appuntamenti medici, spese di beni essenziali ed attività fisica all’aperto. Da metà giugno, quando è emersa l’esistenza di un focolaio nell’area di Bondi Junction, sono stati registrati 864 casi di contagio locale, con 71 ricoverati, 20 dei quali in terapia intensiva.

Il lockdown deciso lo scorso 26 giugno riguarda più di un quinto dei 26 milioni di australiani. E sta creando non pochi problemi a chi ha perso il lavoro o sta lavorando meno a causa della pandemia. Tanto da indurre il governo federale ad aumentare di 100 dollari l’indennità settimanale se il blocco di uno Stato entra nella quarta settimana.

Il primo ministro Scott Morrison ha annunciato questo pomeriggio che chi non è in grado di lavorare a causa dell’adozione di misure di sanità pubblica, puoi ricevere fino a 600$ di sostegno dopo un mese.

Se il lockdown entra nella quarta settimana, i sussidi aumenteranno a 375$ se una persona ha perso tra 8 e meno di 20 ore di lavoro a settimana e a 600$ se ha perso 20 ore o più a settimana.

Alcuni residenti del Nuovo Galles del Sud potranno ricevere un’indennità una tantum di 500$ questo giovedì per non aver potuto lavorare a causa di un lockdown dovuto al COVID.

L’annuncio arriva poche ore dopo che la governatrice di questo Stato, Gladys Berejiklian, aveva dichiarato che era “improbabile” che il lockdown della Greater Sydney finisse dopo questo venerdì.

Il sussidio COVID-19 è un pagamento in contanti una tantum per ogni settimana di lockdown.

E’ accessibile solo a chi rimane bloccato per più di sette giorni. E l’indennità di 325 o 500$ viene normalmente corrisposta solo per le prime tre settimane di lockdown.

Per ottenere il sussidio è necessario vivere o lavorare in un’area che è stata dichiarata hotspot COVID-19 del Commonwealth.

Anche in questo caso, è accessibile solo se si è bloccati per più di sette giorni.

Il professor Paul Kelly, ufficiale medico capo del governo australiano, ha dichiarato, il 26 giugno, tutta la Grande Sydney più le Blue Mountains, la costa centrale e Wollongong come hotspot del Commonwealth.

Ciò significa che residenti e lavoratori in queste aree hanno potuto già rivendicare il pagamento del sussidio.

Ma non è finita qui: a partire da oggi, la governatrice del Nuovo Galles del Sud ha annunciato che il suo governo estenderà i pagamenti ai residenti al di fuori degli hotspot dichiarati dal Commonwealth se riusciranno a dimostrare di aver perso una certa quantità di lavoro a causa degli ordini ricevuti di non uscire di casa.

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