Svezia: Löfven risponde alla commissione sulla gestione della pandemia

Svezia: Löfven risponde alla commissione sulla gestione della pandemia

K metro 0 – Stoccolma – Il Primo ministro della Svezia, Stefan Löfven, è stato interrogato per quasi quattro ore dalla commissione costituzionale del Riksdag, il Parlamento nazionale del regno svedese, negando ripetutamente che “l’immunità di gregge” abbia mai fatto parte della strategia del governo per contenere la pandemia da coronavirus. “Mai e poi mai”

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K metro 0 – Stoccolma – Il Primo ministro della Svezia, Stefan Löfven, è stato interrogato per quasi quattro ore dalla commissione costituzionale del Riksdag, il Parlamento nazionale del regno svedese, negando ripetutamente che “l’immunità di gregge” abbia mai fatto parte della strategia del governo per contenere la pandemia da coronavirus. “Mai e poi maiè stata la sua risposta al lungo ed estenuante interrogatorio che si è concluso alle 5 di oggi pomeriggio.

Le dure critiche sono nate, infatti, perché si è aspettato molto tempo prima che iniziassero i tracciamenti dei contagi. E così, il Primo ministro, che è in carica dal 3 ottobre 2014, ha subito tenuto a chiarire che il governo ha avuto una visione strategica per le misure sul coronavirus, ma che nessuna decisione formale del governo sulla strategia è mai stata adottata, in effetti, finora.

In sostanza, la direzione strategica è stata sempre quella di limitare la diffusione dell’infezione, proteggere la vita e la salute delle persone e gestire al meglio l’assistenza sanitaria. Si è trattato, dunque, di adottare delle misure in base alla situazione, e discutere quali erano quelle più adeguate in un dato momento. A dettare le linee guida sempre la conoscenza e la scienza.

A Löfven è stato più volte chiesto, tuttavia, se l’immunità di gregge, duramente contestata dalla maggior parte dei paesi dell’Unione europea, facesse parte del suo piano di azione.Respingo fermamente tutte le speculazioni che ho sentito a lungo, secondo cui l’immunità di gregge farebbe parte di qualsiasi strategia” ha ribadito sullo stesso punto.

Il Parlamento della Svezia ha altresì chiesto a Löfven lumi sul ruolo dell’Agenzia per la sanità pubblica, e se alla stessa sia stato assegnato un’importanza eccessiva in tema di gestione della pandemia. “È chiaro che l’Agenzia svedese per la sanità pubblica è un’autorità qualificata e che può contare su un numero di esperti di spicco, e per me è naturale ascoltare il loro parere. Sarebbe un delitto non coinvolgerli e contraddire il loro parere”. Il Riksdag ha incalzato comunque Löfven su misure come i tracciamenti, e sul perché si è tardato a metterli in pratica; sempre il Parlamento ha preteso risposte sulla responsabilità del governo, ad esempio, per la mancanza di dispositivi di protezione e sull’assistenza sanitaria agli anziani.

Un fuoco di critiche alle quali Löfven ha risposto di avere sì la responsabilità di gestione del governo, ma come guida dello stesso, non operativa, dunque. Ha concluso il lungo interrogatorio dichiarando di aver presieduto una cinquantina di incontri con i segretari di Stato dell’unità di gestione delle crisi, a cui ha chiesto come vengono gestiti gli obiettivi, se sono necessarie ulteriori misure e se le risorse sono sufficienti.

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