Altilia, Sindaco: “appartiene al comune”, il manufatto ritrovato sul fiume Savuto

Altilia, Sindaco: “appartiene al comune”, il manufatto ritrovato sul fiume Savuto

K metro 0 – Cosenza – Il manufatto archeologico epoca romana, ritrovato sul fiume Savuto, appartiene al comune di Altilia, afferma il Sindaco Pasquale De Rose. Il Sindaco cita la relazione inviata, su richiesta da parte del Comandante del Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, datata 16/04/2021 Prot. 15479 – prot. Arma 41/37

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K metro 0 – Cosenza – Il manufatto archeologico epoca romana, ritrovato sul fiume Savuto, appartiene al comune di Altilia, afferma il Sindaco Pasquale De Rose.

Il Sindaco cita la relazione inviata, su richiesta da parte del Comandante del Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, datata 16/04/2021 Prot. 15479 – prot. Arma 41/37 2021, che certifica che il ritrovamento del reperto è avvenuto esattamente nel territorio del Comune di Altilia.

Inoltre si precisa che la Giunta Comunale, con atto n. 42 del 16/04/2021, ha approvato la richiesta alla Sopraintendenza delle Belle Arti, di riportare il reperto al legittimo proprietario.

“Non consentiremo a nessuno di appropriarsi di un nostro Bene storico, che aggiungeremo ai Beni Culturali e riferimenti eccellenti come le Cave di Pietra, la Grotta di San Francesco, Palazzo Federici, abitazione del nostro illustre Vincenzo Federici, ideatore della Prima Setta Carbonara in Calabria, Chiesa di Santa Maria Assunta, Monumento Nazionale, il Convento dei Frati Minimi”.

“Su questo argomento – ha affermato il primo cittadino – abbiamo già avuto un colloquio telefonico con Docenti Universitari, prof. Armando Taviano Grasso e prof. Mario La Russa, per incominciare da subito un’opera di ricerca su quel nostro territorio del Ponte di Annibale, in collaborazione con gli Uffici della Soprintendenza, per verificare se esiste  altro materiale di interesse archeologico.

A giorni avremo un incontro con il Soprintendente di Cosenza, per organizzare il recupero del reperto e di riportarlo nel territorio di Altilia, legittimo ed unico proprietario”.

“Noi – si legge nella nota – non chiediamo di ottenere niente di illegittimo, ma soltanto di riportare ad Altilia ciò che la storia ci assegna. Il “letto del fiume Savuto”, il Ponte detto di “Annibale” – appartiene alla nostra storia – ha dichiarato De Rose – basta rileggere i libri di storia, approfondirli bene. La storia non significa propagandare menzogne, o essere portatori di notizie false per millanteria.

La certificazione inviata dal Comandante Cap. Bartolo non si presta ad interpretazione: attesta il “luogo esatto” del ritrovamento del reperto di epoca romana, nel territorio di Altilia. L’Amministrazione promuoverà ogni azione in qualunque sede, per riportare ad Altilia tutto ciò che ci appartiene.

Inoltre il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di Cosenza – ha così dichiarato in una nota scritta:

“In relazione alla missiva di codesto Comune, ed avente numero in riferimento indicato, si rappresenta che il ritrovamento del manufatto di cui trattasi, come da verifica successiva su  “Google Earth”, delle coordinate geografiche, risulta essere avvenuto, effettivamente, nel territorio di Altilia e non in quello di Scigliano”.

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