Usa, cambiamento climatico: Biden convoca 40 leader mondiali

Usa, cambiamento climatico: Biden convoca 40 leader mondiali

K metro 0 – Washington – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha convocato per giovedì 22 aprile un vertice online sul clima con 40 leader mondiali, per proporre un obiettivo non vincolante ma simbolico di riduzione delle emissioni di gas serra. Obiettivo che avrà un impatto tangibile sugli sforzi per il cambiamento climatico

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K metro 0 – Washington – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha convocato per giovedì 22 aprile un vertice online sul clima con 40 leader mondiali, per proporre un obiettivo non vincolante ma simbolico di riduzione delle emissioni di gas serra. Obiettivo che avrà un impatto tangibile sugli sforzi per il cambiamento climatico in tutto il pianeta. E che segnalerà in che termini Biden voglia affrontare il cambiamento climatico, una questione costosa e divisiva che ha irritato i repubblicani e fatto preoccupare la sinistra.

Insomma, una sfida politica delicata per il presidente e molto più complessa rispetto al pacchetto di soccorso per la pandemia da coronavirus o al disegno di legge sulle infrastrutture. In definitiva, scienziati, gruppi ambientalisti e persino i vertici di aziende importanti gli chiedono di fissare un obiettivo che riduca le emissioni di gas serra degli Stati Uniti di almeno il 50% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030. Obiettivo che quasi raddoppierebbe il precedente impegno della nazione e richiederebbe cambiamenti radicali nei settori dell’energia e trasporti, inclusi aumenti significativi delle energie rinnovabili come l’eolico e il solare, energia elettrica con tagli drastici delle emissioni da combustibili, fossili come carbone e petrolio.

Qualunque sia l’obiettivo scelto da Biden, lo stesso vertice sul clima “dimostra che gli Stati Uniti sono tornati a partecipare allo sforzo internazionale per affrontare il cambiamento climatico”, ha affermato Kate Larsen, ora direttore del Rhodium Group, una società di ricerca indipendente. Il vertice è “il punto di partenza per la diplomazia climatica” dopo una ‘pausa’ di quattro anni sotto Trump, ha aggiunto. John Kerry, l’inviato di Biden per il clima, ha fatto intanto pressioni, prima del vertice di persona e online sui leader mondiali per ottenere impegni e alleanze sugli sforzi per il clima.

Nathaniel Keohane, un altro ex consigliere della Casa Bianca di Obama e ora vicepresidente dell’Environmental Defense Fund, ha detto che gli esperti si sono uniti intorno alla necessità di ridurre le emissioni di almeno il 50% entro il 2030. “Il numero deve iniziare con 5”, ha dichiarato, aggiungendo: “Abbiamo fatto i conti, abbiamo bisogno di almeno il 50 per cento. Ci si aspetta anche che sia adottato uno standard di energia pulita che renderebbe l’elettricità priva di emissioni di carbonio entro il 2035, insieme a zero emissioni di carbonio nette in tutta l’economia entro il 2050.

La consulente per il clima di Biden, Gina McCarthy, ha riconosciuto che l’enorme volume di numeri tirato in ballo può creare in effetti confusione. In un forum la scorsa settimana, lei e l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg hanno affermato che gli attivisti per il clima dovrebbero concentrarsi invece sulle azioni nel prossimo decennio. “Smettiamola di parlare del 2050”, ha precisato McCarthy, che sta guidando gli sforzi della Casa Bianca per sviluppare gli impegni climatici degli Stati Uniti per il 2030.

Alcuni legislatori repubblicani definiscono del tutto controproducente l’attenzione sulla riduzione delle emissioni degli Stati Uniti, affermando che il piano di Biden aumenterebbe i costi energetici e farebbe calare drasticamente i posti di lavoro americani consentendo a Russia, Cina e altri paesi di aumentare le emissioni di gas serra. “L’amministrazione Biden fisserà obiettivi punitivi per gli Stati Uniti, mentre i nostri avversari manterranno lo status quo. E questo non risolverà il cambiamento climatico”, ha detto il senatore del Wyoming John Barrasso, il massimo esponente repubblicano della commissione per l’energia del Senato. “Gli Stati Uniti già guidano il mondo nella riduzione delle emissioni di carbonio – ha aggiunto lo stesso, specificando che “Biden dovrebbe cercare di rendere l’energia americana il più pulita possibile, il più velocemente possibile, e senza aumentare i costi per i consumatori”.

Alcuni a sinistra pensano infine che Biden non stia andando abbastanza lontano. Il rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez, un democratico di New York, ha chiesto un massiccio Green New Deal, vale a dire, almeno 10 trilioni di dollari di spesa federale nel prossimo decennio per affrontare il cambiamento climatico e altri problemi.

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