Belgio, protesta: 2.000 ciclisti hanno guidato fino a Bruxelles

Belgio, protesta: 2.000 ciclisti hanno guidato fino a Bruxelles

K metro 0 – Bruxelles – Domenica pomeriggio, circa 2.000 ciclisti hanno pedalato fino a Bruxelles per difendere le “libertà individuali”. In particolare, i partecipanti alla 5° edizione dell’evento “Cycle for Freedom”, hanno lasciato Bois de la Cambre per unirsi al Mont des Arts e poi per tornare al punto di partenza, consegnando un messaggio:

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K metro 0 – Bruxelles – Domenica pomeriggio, circa 2.000 ciclisti hanno pedalato fino a Bruxelles per difendere le “libertà individuali”. In particolare, i partecipanti alla 5° edizione dell’evento “Cycle for Freedom”, hanno lasciato Bois de la Cambre per unirsi al Mont des Arts e poi per tornare al punto di partenza, consegnando un messaggio: I belgi, in particolare i giovani, possano riconquistare le loro libertà.

“Sono ormai due mesi che esprimiamo la nostra angoscia in maniera costruttiva e nel rispetto delle misure” – hanno detto gli organizzatori – ma ad oggi, “non abbiamo ricevuto alcun segnale dalle autorità.” – Queste proteste “dureranno finché non saremo ascoltati e presi in considerazione”, lo hanno affermato gli organizzatori in un comunicato. Il movimento rivendica la libertà di poter ritornare a studiare faccia a faccia, incontrarsi, intraprendere, uscire, abbracciare, viaggiare, lavorare e fare sport.

Infatti, lungo il percorso, la sfilata di biciclette si è fermata in particolare davanti ad alcune discoteche della Capitale a Bruxelles, per dimostrare il proprio sostegno al settore eventi e catering, costretto a fermarsi per molti mesi, a seguito delle misure imposte.

Intanto, gli esperti stimano che la difficile situazione, durata più di un anno, si sta evolvendo in “mondo diverso” e che da metà giugno avverranno di cambiamenti sostanziali.

Tuttavia, il comitato consultivo per il Covid, si riunirà di nuovo mercoledì per fare il punto sull’evoluzione della pandemia nel Paese. Saranno di nuovo sul tavolo diversi temi, primo fra tutti la riapertura delle scuole dopo le vacanze pasquali.

Il Commissario del governo belga per il Covid-19, Pedro Facon, consiglierà comunque alle autorità di riaprire caffè e ristoranti non prima di metà maggio, ha detto sabato in un’intervista a De Tijd. I negozi dovrebbero poter riaprire i battenti il 26 aprile, così come i parrucchieri e i saloni di bellezza.

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Patrizia Grandi
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