Ucraina, Zelensky: la Nato è l’unico modo per porre fine al conflitto nel Donbass

Ucraina, Zelensky: la Nato è l’unico modo per porre fine al conflitto nel Donbass

K metro 0 – Kiev – Il Donbass è tornato a infiammarsi. La Nato è l’unico modo per porre fine al conflitto nel Donbass, lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conversazione con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, riportato da Interfax. Intanto, nelle repubbliche ribelli sono ripresi i bombardamenti a

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K metro 0 – Kiev – Il Donbass è tornato a infiammarsi. La Nato è l’unico modo per porre fine al conflitto nel Donbass, lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conversazione con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, riportato da Interfax.

Intanto, nelle repubbliche ribelli sono ripresi i bombardamenti a colpi di mortaio e movimenti di truppe e mezzi corazzati ucraini, mentre, la Russia sembra che stia mobilitando le sue forze militari spostandole al confine col Donbass, infatti l’obiettivo russo sembrerebbe quello di penetrare nella regione di Lugansk. Si segnalano spostamenti anche nelle coste russe, nello specifico nel Mar d’Azov, e in Crimea in cui è ancora in atto un gigantesco spostamento di mezzi dell’esercito dovuto ad un’esercitazione tenutasi il mese scorso per questo motivo l’Eucom, il comando delle forze armate americane in Europa, ha alzato il livello di allerta.

La tensione è in continuo aumento anche perché, come riporta France24, lo scorso martedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato la NATO ad accelerare l’adesione del suo paese all’alleanza: “La NATO è l’unico modo per porre fine alla guerra nel Donbass. Il MAP (Piano d’azione per l’adesione alla NATO) dell’Ucraina sarà un vero segnale per la Russia” ha affermato Zelensky. Il governo di Kiev ha ribadito l’obiettivo di liberare la Crimea dall’occupazione russa, definendo Mosca un “avversario militare”. A questo quadro si aggiungono anche le affermazioni del segretario della Difesa statunitense, Lloyd Austin ricordando che “in caso di escalation dell’aggressione russa, gli Stati Uniti non lasceranno sola l’Ucraina”. Dal canto suo Mosca non ha negato i movimenti delle truppe, anzi ha insistito sul fatto che Mosca “non stava minacciando nessuno”. Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, l’adesione alla NATO dell’Ucraina non servirebbe a risolvere il conflitto. “Dubitiamo molto che questo aiuterà l’Ucraina a risolvere il suo problema interno”, ha detto Peskov. “Dal nostro punto di vista, non farà che peggiorare la situazione”. Inoltre, la Russia ha ritrovato un nuovo alleato: la Bielorussia di Lukashenko. I due Paesi hanno infatti stretto ulteriormente i loro legami militari: la Federazione Russa e la Bielorussia hanno rivisto la loro politica militare al fine di renderla più efficace e coordinata possibile.

Infine, va ricordato che la NATO è presente sul continente con l’esercitazione Nato Defender Europe 2021 (continuerà fino a giugno) che vede la presenza di 28mila uomini provenienti da 16 nazioni, motivo per cui i rapporti NATO-Russia sono peggiorati drasticamente nell’ultimo anno. Dal canto loro gli Stati Uniti sono disposti ad aprire un canale di comunicazione con la Russia per evitare una nuova escalation che non gioverebbe a nessuno.

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