Uffizi, Schmidt intervistato dalla stampa estera, “il colpo della pandemia è stato fortissimo, ma le Gallerie degli Uffizi resistono”

Uffizi, Schmidt intervistato dalla stampa estera, “il colpo della pandemia è stato fortissimo, ma le Gallerie degli Uffizi resistono”

K metro 0 – Firenze – Oggi, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt è stato intervistato dall’Associazione Stampa Estera in Italia via Streamyard. L’intervista, è stata condotta dal nuovo presidente dell’associazione, Maarten van Aalderen. Pubblichiamo di seguito alcuni punti salienti del colloquio: le slide relative ai numeri 2020 delle Gallerie, oggi diffusi per la prima

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K metro 0 – Firenze – Oggi, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt è stato intervistato dall’Associazione Stampa Estera in Italia via Streamyard. L’intervista, è stata condotta dal nuovo presidente dell’associazione, Maarten van Aalderen. Pubblichiamo di seguito alcuni punti salienti del colloquio: le slide relative ai numeri 2020 delle Gallerie, oggi diffusi per la prima volta.

Schmidt, ha ricordato i numeri del 2020, “il colpo della pandemia è stato fortissimo, ma le Gallerie degli Uffizi resistono: nel 2020 abbiamo avuto complessivamente 1.206.175 visitatori (Uffizi: 659.043; Palazzo Pitti: 198.270; Giardino di Boboli 348.862), il 27,5% dell’anno precedente, nonostante il Covid e tutto quello che ha comportato in termini di chiusure e restrizioni. Questo ci posiziona al settimo posto tra i musei d’arte di tutto il mondo (nel 2019 eravamo al nono posto in classifica). Abbiamo perso il 72% dei visitatori, percentuale identica al Louvre di Parigi e al Reina Sofia di Madrid. Complessivamente abbiamo realizzato introiti per 8,8 milioni di euro, che rispecchiano esattamente la percentuale di decrescita dei visitatori. Nel 2019 gli incassi erano stati di 34 milioni di euro. Tuttavia, nel 2020 abbiamo riscontrato anche degli sviluppi molto positivi: le popolazioni cittadina e regionale si sono riappropriate dei nostri musei, sia in presenza che attraverso i media digitali. Inoltre abbiamo visto un incremento come mai prima nelle visite e interazioni con gli Uffizi da parte dei giovani fino a 25 anni”.

RIPARTENZA E RIAPERTURA

“Per i musei non aspettiamo la ripartenza vera prima dell’anno prossimo. Dal 2022 ci aspettiamo il ritorno alla grande richiesta che c’era prima della pandemia. Operativamente, come Uffizi per inizio maggio saremo pronti a riaprire: abbiamo 15 nuove sale dedicate alla pittura del Cinquecento fiorentino e romano che verranno inaugurate lo stesso giorno in cui il museo tornerà ad accogliere il pubblico. Quello che ci auguriamo, in cui speriamo fortemente, è una riapertura stabile. Ed abbiamo anche la speranza di poter evitare nuove chiusure il prossimo inverno, anche se ora è presto per poter azzardare qualsiasi ipotesi in questo ambito”.

IL MODELLO UFFIZI DIFFUSI

“La strategia degli Uffizi diffusi potrebbe servire da modello anche per altre città d’arte e per altri territori: più facilmente, in regioni come la Lombardia, o l’Emilia Romagna, più difficilmente nel Veneto, per le caratteristiche assai diverse tra Venezia e la terraferma. Quanto agli Uffizi diffusi, le prime iniziative in partenza, già nelle prossime settimane, riguarderanno realtà piccole e saranno in questa fase iniziale nella maggior parte esposizioni temporanee; l’idea è però di trasformare tutto questo in un network stabile, al punto di avere una parte del nostro sito web appositamente dedicata ai musei toscani e alle iniziative degli Uffizi Diffusi. Sarà una grande operazione in fieri: via via, ogni anno, si aggiungeranno sempre nuove iniziative, piccole e grandi”.

UFFIZI DIFFUSI ALL’ESTERO?

“Più che l’apertura di sedi distaccate in altri continenti, stiamo organizzando e portando all’estero esposizioni, tese anche a suscitare interesse non solo per gli Uffizi stessi, ma per la Toscana e per l’Italia. Ogni visitatore di una mostra degli Uffizi da qualche parte nel mondo diventa un potenziale futuro visitatore delle Gallerie ed in quanto tale contribuirà anche all’economia regionale e nazionale. Riguardo ai maxi progetti di ‘traslochi globali’ di altri musei a lungo termine potremo solo dire tra molti anni se i benefici siano stati maggiori dei costi, e se lo siano stati solo per il territorio di destinazione o anche per quello di origine”.

Report Pdf: Slide Numeri Uffizi 2020

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