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Armenia, Pashinyan annuncia nuovamente le sue dimissioni

Armenia, Pashinyan annuncia nuovamente le sue dimissioni

K metro 0 – Yerevan – Il Primo Ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha annunciato (in realtà, non per la prima volta) che si dimetterà ad aprile, in vista delle elezioni politiche anticipate. In Armenia, diverse manifestazioni, alcune tra l’altro violente, hanno chiesto a Pashinyan di dimettersi. “Sì, mi dimetterò molto presto, ad aprile, non per

K metro 0 – Yerevan – Il Primo Ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha annunciato (in realtà, non per la prima volta) che si dimetterà ad aprile, in vista delle elezioni politiche anticipate. In Armenia, diverse manifestazioni, alcune tra l’altro violente, hanno chiesto a Pashinyan di dimettersi.

Sì, mi dimetterò molto presto, ad aprile, non per andarmene, ma per lo svolgimento delle elezioni anticipate. Finché non avverranno, ha detto, secondo un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. “Continuerò a servire come primo ministro ad interim”, ha precisato il Premier.

Secondo la Costituzione armena, però, per tenere elezioni parlamentari anticipate, le autorità devono abrogare la legge marziale, che era stata dichiarata nel Paese alla fine di settembre scorso, causa l’inasprimento del conflitto con l’Azerbaigian per il controllo dell’importante regione del Nagorno-Karabakh, da più’ di un secolo contesa tra i due Paesi. Conflitto che, fra alterne vicende, è in corso da in trentennio, quando sia l’Armenia che l’Azerbaigian divennero indipendenti col crollo dell’URSS, e che sinora ha fatto migliaia di vittime.

L’Armenia ha conosciuto molte proteste di piazza dei suoi cittadini, da quando Pashinyan ha firmato un accordo di “cessate il fuoco” con l’Azerbaigian lo scorso novembre, mediato dalla Russia.

E’ evidente la grave crisi politica dell’Armenia, entrata in una fase di forte instabilità. Il Presidente Armen Sarkissian e il Premier Nikol Pashinyan hanno più volte discusso, in queste settimane, sulla questione delle elezioni parlamentari anticipate, con possibile data il 20 giugno. Dopo le tensioni con l’esercito e le drammatiche condizioni economico-sociali di un paese già provato da un problema cronico di povertà diffusa e dalle conseguenze della pandemia. A una situazione dunque già complessa, si aggiungono ora la necessità di assistere i cittadini in una ripresa economica che non lascia spazio ad aspettative ottimistiche. Per dare un’idea della gravità della situazione, a gennaio ha avuto particolare risonanza la triste storia di un’anziana signora di 70 anni che, non potendosi permettere il riscaldamento, è morta nel sonno, assiderata.

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