Ucraina: personale militare russo, trasferito nelle regioni di Donetsk e Luhansk

Ucraina: personale militare russo, trasferito nelle regioni di Donetsk e Luhansk

K metro 0 – Minsk – Il Comando delle forze armate russe sta trasferendo personale militare verso il territorio occupato nelle regioni di Donetsk e Luhansk, con il pretesto di effettuare misure di addestramento al combattimento per le truppe, secondo quanto riferisce UKkrinform. La notizia è stata annunciata durante un briefing dalla portavoce del ministero

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K metro 0 – Minsk – Il Comando delle forze armate russe sta trasferendo personale militare verso il territorio occupato nelle regioni di Donetsk e Luhansk, con il pretesto di effettuare misure di addestramento al combattimento per le truppe, secondo quanto riferisce UKkrinform.

La notizia è stata annunciata durante un briefing dalla portavoce del ministero della Difesa, Maria Salnik, citando informazioni dalla Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa.

La tregua nei combattimenti in Donbass sembra prossima ad essere infranta, infatti, nelle ultime 24 ore sono state registrate otto violazioni del cessate il fuoco da parte di gruppi armati illegali della Federazione Russa nell’area dell’operazione delle forze congiunte. secondo i media russi, nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (non ufficialmente riconosciute), le unità delle forze armate ucraine potrebbero presto lanciare un’offensiva su larga scala.

Secondo i media russi, Kiev si starebbe preparando a risolvere con la forza la “questione del Donbass ”trasferendo nuove truppe sulla linea di contatto e ha intensificato i bombardamenti dei villaggi e delle città al confine. Potrebbe però trattarsi di disinformazione: del resto qualsiasi fonte che arrivi da quella regione, che sia di origine russa o ucraina, è da considerarsi “inquinata”.

L’Ultimo G7 ha “denunciato senza equivoci” l’occupazione della Crimea da parte della Russia e afferma che i tentativi di Mosca di legittimarla “non sono e non saranno riconosciuti”. Un comunicato congiunto dei sette Paesi e dell’Alto rappresentante della Ue per la politica estera, ha affermato: “oggi, sette anni dopo l’illegittima e illegale annessione della Repubblica autonoma della Crimea e della città di Sebastopoli, riaffermiamo il nostro sostegno incrollabile all’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”, riporta la nota.

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