“Stop al ‘virus’ della violenza sui bambini in conflitto armato”: appello dell’Universities Network for Children in Armed Conflict con l’Università di Kufa

“Stop al ‘virus’ della violenza sui bambini in conflitto armato”: appello dell’Universities Network for Children in Armed Conflict con l’Università di Kufa

K metro 0 – Roma/Kufa – Lavorare all’adozione di misure preventive contro “il virus” della violenza che subiscono i bambini in situazioni di conflitto, nel contesto ancor più aggravato di pandemia da Covid-19: è questo l’obiettivo della Conferenza internazionale “Preventive measures to counter violence against children in armed conflicts”, organizzata dall’Universities Network for Children in

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K metro 0 – Roma/Kufa – Lavorare all’adozione di misure preventive contro “il virus” della violenza che subiscono i bambini in situazioni di conflitto, nel contesto ancor più aggravato di pandemia da Covid-19: è questo l’obiettivo della Conferenza internazionale “Preventive measures to counter violence against children in armed conflicts”, organizzata dall’Universities Network for Children in Armed Conflict in collaborazione con l’Università di Kufa (Iraq). L’evento si svolgerà sabato 27 marzo, dalle 11:00 alle 12:30, nella modalità virtuale.

Partendo dall’analisi del caso Iraq – un Paese in cui i minori sono stati le principali vittime di abusi e violenze sessuali, sono stati arruolati come bambini soldato, sono stati utilizzati come bombe umane dalle milizie dell’ISIS – l’Universities Network for Children in Armed Conflict si impegna per promuovere le misure volte a prevenire le gravi violazioni contro i bambini in conflitto armato e garantire loro: il diritto di crescere in un ambiente protetto; il diritto all’istruzione; il diritto all’accesso a una scuola sicura. Il diritto di vivere.

“Proteggere i minori in conflitto vuol dire costruire il loro e il nostro futuro. Anche queste violenze sono un ‘virus’ che dobbiamo sconfiggere”, ha dichiarato la Prof. Laura Guercio per Universities Network for Children in Armed Conflict. “Lavoriamo come un moltiplicatore di forze – prosegue – insieme a 45 università e istituti di ricerca italiani e stranieri e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. Attività di ricerca, settimane accademiche, conferenze, tavole rotonde, seminari di studio e approfondimento, sono le ‘armi’ che utilizziamo per sensibilizzare le istituzioni e la società civile alla protezione di queste anime invisibili”.

Porteranno i loro saluti l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, S.E. Bruno Antonio Pasquino e l’Ambasciatrice dell’Iraq in Italia, S.E. Safia Taleb Al-Suhail.Con la moderazione della Dr.ssa Simona Lanzellotto dell’Universities Network, intervengono:

Prof. Dr. Yasir Lafta Hassoun, Presidente _ Università di Kufa; Prof. Laura Guercio_ Universities Network; Prof. Ahmeda Al Fatlawi _ Università di Kufa _ Universities Network; Dr. Bakthiar Amin, già Ministro _ Human Rights in Iraq; Prof. Fausto Pocar, già giudice _ Tribunali Penali Internazionali Ex Jugoslavia e Ruanda; Prof. Dr. Khalid Khudair Dahham_ Alamein Institute; Prof. Roja Fazaeli_ Trinity College Dublino; Prof. Jan Marie Fritz_ University of Cincinnati/ University of Johannesburg; Prof. Annamaria Rufino _ Università della Campania Luigi Vanvitelli; Prof. Dragos Chilea_ Presidente_ International Criminal Bar Association; Prof. Madalina Botina _ University of Constanta; Dr.ssa Maha Alsakban_ Membro Iraqi Network Group _WPS National Action Plan; Dr. Omar Mekky, Consigliere Legale e Regionale del Comitato Internazionale della Croce Rossa; Noor Mousa, Advocacy and Campaigning Coordinator _ Save the Children Iraq.

di Elena Rossi

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