Ue -Turchia: colloquio telefonico tra il premier Draghi e il Presidente Erdoğan

Ue -Turchia: colloquio telefonico tra il premier Draghi e il Presidente Erdoğan

K metro 0 – Roma – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto ieri una articolata conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, riporta la nota di Palazzo Chigi. “Il colloquio si è concentrato sui rapporti UE-Turchia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo, sulla situazione nel Mediterraneo Orientale

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K metro 0 – Roma – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto ieri una articolata conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, riporta la nota di Palazzo Chigi.

“Il colloquio si è concentrato sui rapporti UE-Turchia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo, sulla situazione nel Mediterraneo Orientale e in Libia, nonché sulle sfide globali e sulle priorità della Presidenza italiana del G20. Sono stati inoltre discussi i rapporti bilaterali e le relazioni in ambito multilaterale ed è stata espressa preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Turchia,” conclude la nota.

Il Consiglio Europeo si baserà sul rapporto sulle relazioni Ue-Turchia presentato dall’Alto rappresentante Josep Borrell, a seguito delle conclusioni del Consiglio Europeo di dicembre 2020.

L’Italia ritorna a essere un grande mediatore, il premier italiano ha spiegato nel suo discorso, occorre che l’Unione Europea lavori a proposte concrete per una “agenda positiva” che favorisca una dinamica costruttiva, anche in chiave di stabilità regionale. In altre parole è facile coltivare le contrapposizioni in questi campi, è molto meglio cercare di costruire i rapporti futuri. Ci sono molti i temi su cui questo atteggiamento positivo è importante. Il primo è lo spazio di collaborazione sulle migrazioni, sulla lotta al terrorismo, sull’unione doganale.

A questo proposito, ho esaminato ieri con il Presidente Erdogan l’importanza di evitare iniziative divisive e l’esigenza di rispettare i diritti umani.

L’abbandono turco della Convenzione di Istanbul rappresenta un grave passo indietro. La protezione delle donne dalla violenza, ma in generale la difesa dei diritti umani in tutti i Paesi, sono un valore europeo fondamentale. Direi anche di più, sono un valore identitario per l’Unione europea.

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Nizar Ramadan
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