Italia, l’appello di Draghi al senato: “restare uniti”

Italia, l’appello di Draghi al senato: “restare uniti”

K metro 0 – Roma – Emergenza covid in Italia e la speranza di riaprire la scuola subito dopo Pasqua, almeno per i più piccoli. L’appello del premier Mario Draghi oggi, in Aula al Senato a restare uniti, lo sguardo rivolto alle riaperture che il Paese attende e la campagna vaccinale da portare avanti, centrando

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K metro 0 – Roma – Emergenza covid in Italia e la speranza di riaprire la scuola subito dopo Pasqua, almeno per i più piccoli. L’appello del premier Mario Draghi oggi, in Aula al Senato a restare uniti, lo sguardo rivolto alle riaperture che il Paese attende e la campagna vaccinale da portare avanti, centrando l’obiettivo di mezzo milione di somministrazioni al giorno. E con un occhio attento agli anziani, che non devono essere trascurati ma, al contrario, essere il primo pensiero, il primo step della campagna vaccinale, riferisce l’Adnkronos.

In vista del Consiglio europeo che inizierà domani, per poi concludersi venerdì: avrebbe dovuto tenersi a Bruxelles, ma la pandemia costringe, ancora una volta, al confronto tra i leader in videoconferenza. “Vorrei esprimere forte soddisfazione per la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden ad un segmento del Consiglio europeo – rimarca subito dopo aver preso la parola il presidente del Consiglio -. La sua presenza conferma la reciproca volontà di imprimere, dopo un lungo periodo, nuovo slancio alle relazioni fra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Nel mio primo discorso in Senato ho indicato come l’ancoraggio alle relazioni transatlantiche sia, insieme all’europeismo, uno dei pilastri della politica estera di questo Governo. Intendiamo perseguirlo sia sul piano bilaterale, sia negli ambiti multilaterali, come la presidenza italiana del G20″.

“La salute pubblica globale richiede un impegno comune da parte di tutti i principali attori internazionali, nei confronti dei Paesi più vulnerabili. D’altronde, con un virus così insidioso, nessuno sarà davvero al sicuro finché non lo saremo tutti. L’Italia ne è pienamente consapevole, come è anche consapevole che sia necessaria una rafforzata credibilità europea sui vaccini perché si abbia un’autentica solidarietà internazionale in questo campo. Il Dispositivo Covax è lo strumento migliore per raggiungere questo obiettivo. Gli Stati aderenti includono Stati Uniti e Cina. L’Unione Europea vi partecipa in modo cospicuo: la Commissione Europea ha infatti impegnato 1 miliardo di euro. L’Italia è stata tra i primi Paesi a contribuirvi nel 2020, con 86 milioni di euro”.

La Presidenza italiana del G20 ha posto al centro della sua agenda la salute globale e il rafforzamento della cooperazione internazionale in materia sanitaria. In questo giocherà un ruolo di primo piano il Vertice Mondiale sulla Salute, che ospiteremo a Roma il 21 maggio, insieme alla Commissione Europea. Intendiamo confrontarci con gli altri Paesi sulle esperienze fatte nella lotta contro il COVID-19. Vogliamo lavorare fin da ora per migliorare la nostra preparazione di fronte a futuri eventi pandemici e sostenere le capacità internazionali per la ricerca. La ricerca e l’industria italiana nel settore delle scienze della vita sono già in prima linea a livello europeo e mondiale, e faremo di tutto perché continuino a restarvi”, assicura il presidente del Consiglio.

“Penso alla crescita di nuove grandi imprese che operino nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) – indica Draghi -. La cosiddetta “Bussola Digitale”, proposta dalla Commissione Europea il 9 marzo, elenca gli obbiettivi per rafforzare il ruolo dell’Europa nell’economia digitale, in termini di competenze e infrastrutture. Non sarà facile, visto il divario accumulato con gli Stati Uniti e la Cina – riconosce -. Questo processo richiederà profondi cambiamenti nella formazione dei lavoratori, nella cultura degli imprenditori e nei processi della pubblica amministrazione”.

Dunque il Recovery fund, la scommessa più grande che attende il nostro Paese. “In Italia, il programma Next Generation EU offre un’enorme opportunità: come ricordato dal ministro Colao nella sua audizione parlamentare, il 20% dei fondi destinati a finanziare i piani europei di ripresa e resilienza riguarda proprio la trasformazione digitale. Ma lo sviluppo di questi nuovi settori non può prescindere da un’equa distribuzione dei loro proventi. Riteniamo che il Consiglio Europeo debba procedere verso una soluzione globale e consensuale sulla tassazione digitale internazionale, entro metà 2021, nell’ambito dell’OCSE”.

Il presidente del Consiglio si sofferma poi sulla libertà di movimento e il cosiddetto green pass, altro tema estremamente sentito. “Il 17 marzo 2021 – ricorda – la Commissione europea ha presentato una proposta volta a creare un ‘certificato verde digitale’ per permettere una libera e sicura circolazione dei cittadini nell’Ue. L’obiettivo è dare, entro 3 mesi, un certificato digitale a coloro che sono stati vaccinati, che hanno effettuato un test diagnostico per il SARS-CoV-2, o che sono guariti. La libertà di movimento deve andare di pari passo con la garanzia della salute”, scandisce Draghi.

“L’uscita dalla pandemia rappresenta la principale sfida di tutti i governi europei, ma non è l’unica. E noi abbiamo ora un atteggiamento di coloro che spronano gli altri partner e sono essi stessi consapevoli della necessità di agire urgentemente, con efficacia, senza perdere un attimo. Sono certo che, grazie al vostro sostegno, potremo meglio indirizzare e sicuramente rendere molto più forte la voce dell’Italia in Europa e negli altri contesti internazionali”, chiude Draghi ringraziando l’Aula per l’ascolto.

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