Anversa, intercettati 23mila chili di cocaina, destinazione Olanda

Anversa, intercettati 23mila chili di cocaina, destinazione Olanda

K metro 0 – Anversa – Sono stati intercettati più di 23.000 chili di cocaina in una settimana e mezza nei porti di Anversa e Amburgo. I farmaci erano destinati al mercato olandese, ha riferito la polizia oggi, avendo un valore di oltre 600 milioni di euro, riferisce il quotidiano NRC Venerdì 12 febbraio, la

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K metro 0 – Anversa – Sono stati intercettati più di 23.000 chili di cocaina in una settimana e mezza nei porti di Anversa e Amburgo. I farmaci erano destinati al mercato olandese, ha riferito la polizia oggi, avendo un valore di oltre 600 milioni di euro, riferisce il quotidiano NRC

Venerdì 12 febbraio, la dogana ha trovato 16.174 chili di cocaina in tre container nel porto di Amburgo. I farmaci erano nascosti in 1.728 lattine di riempitivo, che viene utilizzato per appianare crepe e buchi nei muri. Il carico era entrato nella città portuale della Germania settentrionale dal Paraguay attraverso le città marocchine di Tangeri e Rotterdam e aveva i Paesi Bassi come destinazione finale. Sabato, altri 7.200 chili di cocaina sono stati trovati in un container con blocchi di legno nel porto di Anversa. Anche questo carico era destinato al mercato olandese.

La polizia ha affermato che si tratta del più grande sequestro di droga mai avvenuto con destinazione l’Olanda. Le azioni hanno coinvolto la cooperazione tra la polizia, le dogane e i ministeri pubblici dei Paesi Bassi, della Germania e del Belgio.

Nel 7° Report dell’European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad), sull’uso di sostanze negli adolescenti a livello europeo. Di cui risulta che il fumo e il consumo di alcolici tra gli studenti europei di 15-16 anni mostrano segni di declino, mentre cresce la preoccupazione per l’uso potenzialmente rischioso delle droghe e per le sfide poste dai nuovi comportamenti a rischio di sviluppare dipendenza. Lo studio che è stato pubblicato a novembre scorso, si è basato sull’ultima rilevazione condotta nel 2019 in 35 Paesi europei, tra cui 25 Stati membri dell’Ue.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, il Belgio è una delle principali piattaforme europee per il traffico di stupefacenti (il primo per quanto riguarda la cocaina). Diverse inchieste giornalistiche hanno messo in evidenza come morti per overdose e consumi siano aumentati nel Paese negli ultimi anni, sebbene non esistano statistiche ufficiali recenti. Inoltre, gli esperti denunciano che molti casi di overdose non vengono registrati e questo impedisce di far emergere l’entità del fenomeno.“

Vietare alle madri tossicodipendenti di avere figli“, – secondo europatoday – la proposta arriva dei socialisti fiamminghi. Sul tema, Conner Rousseau leader del partito socialista fiammingo ed è considerato uno degli astri nascenti della politica in Belgio, ha scritto anche un libro che narra la storia vera di un bambino nato da genitori dipendenti dall’eroina. Nelle sue proposte politiche c’è anche quella di “impedire temporaneamente ad alcune persone di avere figli, nella fattispecie coloro che soffrono di gravi dipendenze.”

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