Spagna: scontri e violenze in sostegno di Pablo Hasel

Spagna: scontri e violenze in sostegno di Pablo Hasel

K metro 0 – Madrid – Le proteste non si fermano in Spagna, questa sera centinaia di persone si sono riunite in varie città del Paese, per chiedere il rilascio del rapper Pablo Hasel, arrestato ieri e condannato a 9 mesi di carcere per aver diffuso alcuni tweet nei quali insultava la monarchia e le

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K metro 0 – Madrid – Le proteste non si fermano in Spagna, questa sera centinaia di persone si sono riunite in varie città del Paese, per chiedere il rilascio del rapper Pablo Hasel, arrestato ieri e condannato a 9 mesi di carcere per aver diffuso alcuni tweet nei quali insultava la monarchia e le forze dell’ordine.

I sostenitori di Hase sono scesi in strada mostrando striscioni e gridando: “Rapito dallo Stato“, “Tutti in strada!“, “Conquistiamo la tua libertà!”.

Gli scontri, iniziati intorno alle 19:00, hanno visto i manifestanti opporsi alle forze di polizia, dopo che già ieri sera si erano registrati diversi disordini in varie parti della regione autonoma della Catalogna come Barcellona, Lleida, Girona, Vic (Barcellona) e Reus (Tarragona), così come nella città di Valencia.

Intanto a Barcellona, circa 2.200 persone, secondo i dati della Guardia Urbana, sono scese in piazza. L’emittente RTVE riferisce delle manifestazioni nella zona centrale della città, ​​dove i partecipanti iniziano a barricarsi e lanciare pietre e bottiglie contro la linea di blocco della polizia nella zona di Plaza Urquinaona e Ronda San Pedro. Sono stati danneggiati anche i negozi della zona e vari ordigni incendiari sono stati lanciati contro i veicoli della polizia.

Le proteste non hanno risparmiato la capitale, infatti a Madrid alcuni manifestanti hanno dato voce alle loro proteste scendendo per strada e lanciando insulti ed oggetti vari contro la polizia. Gli agenti della Police Intervention Unit – riporta RTVE – hanno accusato più volte i contestatori di aver tentato di accedere al Congresso dei Deputati, laddove sono state rafforzate le misure di sicurezza per impedire l’accesso al palazzo istituzionale.

I Media riportano ingenti danni alle edicole della piazza di Puerta del Sol, piene di vetri delle bottiglie che i manifestanti hanno lanciato alla polizia durante gli scontri. Le forze dell’ordine sono dovute intervenire ricorrendo all’uso di pallottole di gomma e gas lacrimogeni.

Amnesty International ha denunciato il caso in quanto viola la libertà di parola. Il vice primo ministro spagnolo Pablo Iglesias ha chiesto al governo di concedere urgentemente la grazia ad Hasel.

Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha condannato fermamente la violenza e ha chiesto a tutti i partiti politici solidarietà alle forze dell’ordine, esprimendo il suo “totale” sostegno a quest’ultime.

D’altra parte, a Girona vengono lanciate bottiglie di vetro ed esplosivi nell’area della sottodelegazione governativa. Inoltre, un gruppo di manifestanti ha appiccato il fuoco ai cassonetti in Plaza del Mercadal e ha allestito barricate nelle strade adiacenti.

Infine non cessano nemmeno gli scontri a Tarragona, a 90 km da Barcellona, dove i manifestanti hanno tagliato l’autostrada A-7 verso Valencia, spostando container e bruciandoli.

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Daniele Marrone
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