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Italia: Draghi, condividere la prospettiva dell’Ue con stile italiano

Italia: Draghi, condividere la prospettiva dell’Ue con stile italiano

K metro 0 – Roma – Oggi, il premier Italiano Mario Draghi ha chiesto la fiducia al Senato, nel primo dei due passaggi parlamentari che porteranno all’insediamento vero e proprio del nuovo governo. Draghi ha sottolineato che il “Governo farà le riforme ma affronterà anche l’emergenza. La “responsabilità nazionale, è di combattere con ogni mezzo

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K metro 0 – Roma – Oggi, il premier Italiano Mario Draghi ha chiesto la fiducia al Senato, nel primo dei due passaggi parlamentari che porteranno all’insediamento vero e proprio del nuovo governo. Draghi ha sottolineato che il “Governo farà le riforme ma affronterà anche l’emergenza.

La “responsabilità nazionale, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini. Una trincea dove combattiamo tutti insieme. Il virus è nemico di tutti”, ha detto Draghi, prendendo la parola in Aula al Senato per il voto di fiducia.

Draghi nel suo intervento denso di impegni programmatici e di prospettiva, saldamente europeista ha detto: “sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”.

“Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia – scandisce – Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere”.

“Siamo una grande potenza economica e culturale – evidenzia il premier – Mi sono sempre stupito e un po’ addolorato, in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro. Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano”.

“Garantire parità di condizioni competitive significa anche assicurarsi che tutti abbiano eguale accesso alla formazione di quelle competenze chiave che sempre più permetteranno di fare carriera – digitali, tecnologiche e ambientali. Intendiamo quindi investire, economicamente ma soprattutto culturalmente, perché sempre più giovani donne scelgano di formarsi negli ambiti su cui intendiamo rilanciare il Paese. Solo in questo modo riusciremo a garantire che le migliori risorse siano coinvolte nello sviluppo del Paese”.

Sottolinea ancora il presidente del Consiglio che “aumento dell’occupazione, in primis, femminile, è obiettivo imprescindibile: benessere, autodeterminazione, legalità, sicurezza sono strettamente legati all’aumento dell’occupazione femminile nel Mezzogiorno”.

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