Ngozi Okonjo-Iweala la donna africana che guiderà la WTO

Ngozi Okonjo-Iweala la donna africana che guiderà la WTO

K metro 0 – Roma – Ngozi Okonjo-Iweala è stata nominata ieri direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), istituzione con sede a Ginevra, creata per regolamentare gli accordi commerciali tra gli stati membri. Sarà lei la prima donna e la prima africana in venticinque anni, che dal primo marzo ricoprirà questo prestigioso incarico. “Se

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K metro 0 – Roma – Ngozi Okonjo-Iweala è stata nominata ieri direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), istituzione con sede a Ginevra, creata per regolamentare gli accordi commerciali tra gli stati membri. Sarà lei la prima donna e la prima africana in venticinque anni, che dal primo marzo ricoprirà questo prestigioso incarico.

Se le donne avessero un ruolo più forte nell’economia globale, non avremmo la confusione che c’è. Lo stesso vale per la pandemia”, ha dichiarato recentemente.

Sessantaseienne, con doppia nazionalità nigeriana e statunitense, laureata a Harvard, dottorato al Massachusetts Institute of Technology (MIT), è stata la prima donna a diventare ministro delle finanze della Nigeria e a occupare questa posizione per due mandati, nel corso dei quali è riuscita a ottenere la cancellazione di trenta miliardi di dollari di debito. Ha inoltre ricoprire la carica di ministro degli esteri, ha lavorato per venticinque anni come economista presso la Banca mondiale, ricoprendo posizioni di vertice e nel 2012 è stata candidata alla presidenza di questa stessa istituzione.

Nei giorni scorsi il presidente Biden ha fatto cadere il veto sul suo nome e la sua nomina è avvenuta con sei mesi di ritardo a causa dell’opposizione di Trump, che sosteneva la candidata sudcoreana Yoo Myung-hee. Il commissario europeo del commercio, Valdis Dombrovskis, ha accolto favorevolmente il sostegno americano e ha scritto che Ngozi è “la candidata dell’Unione europea”. Succede a Roberto Azevedo, dimessosi ad agosto del 2020 con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato.

“Ngozi Okonjo-Iweala è un’eroina non solo della Nigeria, ma del mondo intero. La sua crociata contro la corruzione ha messo a rischio la sua vita” scriveva l’Independent nel 2007. Nel 2018 in un libro ha raccontato delle numerose pressioni e minacce subite e del rapimento della madre, conclusosi fortunosamente. A organizzare il sequestro furono le persone danneggiate dalla sua riforma sulle concessioni petrolifere, che avrebbero liberato la madre in cambio del suo allontanamento dalla Nigeria.

Lo scorso luglio è stata nominata inviata speciale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Unione Africana, per la lotta contro la pandemia da Covid-19.

La futura signora del commercio mondiale ha quattro figli, di cui uno scrittore tradotto da Einaudi, ed è convinta che i cambiamenti cominciano in famiglia, con l’educazione dei figli e che il 21esimo secolo sarà il secolo delle donne, che devono essere protagoniste delle sfide del futuro.

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