Francia: “Sicurezza globale”, mobilitate 33mila persone

Francia: “Sicurezza globale”, mobilitate 33mila persone

K metro 0 – Parigi – A Parigi, un’altra protesta pacifica contro la legge sulla “Sicurezza globale”, è sfociata in scontri con la polizia, riportano media francesi. Quasi 33mila le persone che si sono mobilitate in decina di città francesi, secondo il ministero dell’Interno, tra cui giornalisti, organizzazioni per i diritti, artisti e attivisti del

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K metro 0 – Parigi – A Parigi, un’altra protesta pacifica contro la legge sulla “Sicurezza globale”, è sfociata in scontri con la polizia, riportano media francesi.

Quasi 33mila le persone che si sono mobilitate in decina di città francesi, secondo il ministero dell’Interno, tra cui giornalisti, organizzazioni per i diritti, artisti e attivisti del movimento dei “gilet gialli”, che hanno chiesto di proteggere la libertà di parola e il settore culturale. Intanto, a Parigi, la grande Place de la République, riferisce AFP, era piena a metà, intorno alle 17:00, un’ora prima del coprifuoco imposto per il Covid, sono scoppiati scontri tra una cinquantina di giovani, principalmente del movimento di estrema sinistra e la polizia, che ha usato i cannoni ad acqua per disperderli. Mentre circa 3.000 persone si erano radunate a Montpellier, nel sud della Francia, molti altri in tutto il paese, in particolare a Lione, Lille, Nantes, Montpellier, Tolone, Nizza, ma anche a Digione, La Rochelle, Quimper, Abbeville, Tarbes, Le Havre.

“Il governo sta chiudendo tutti i luoghi di pensiero, cultura, scambio e pensiero critico, privilegiando i centri commerciali ai teatri, università, sale da concerto e cinema. Vogliamo essere liberi!”, affermano i manifestanti. Questa nuova giornata di mobilitazione prende anche di mira il testo sulla “Sicurezza globale” presentato questo autunno, e in particolare l’articolo 24, che punisce la diffusione di immagini riguardanti membri della polizia.

Tuttavia, il governo francese, sostiene che la proposta di legge è necessaria poiché gli agenti di polizia sono diventati bersaglio di attacchi sui social media. Ma la maggior parte della gente compreso i media sono convinti che “l’applicazione della legge” viene utilizzata per limitare la copertura mediatica delle proteste, i casi di brutalità da parte della polizia, oltre a violare la libertà di parola. Ora la proposta di legge sulla sicurezza, che è già stata approvata dall’Assemblea nazionale, sarà esaminata a marzo dal Senato francese.

Le proteste in Francia sono iniziate alla fine dello scorso anno contro il disegno di legge sulla “Sicurezza globale”, ora, il collettivo “# StopLoiS SécuritéGlobale”, lanciato dai sindacati dei giornalisti e dalla Human Rights League, prende di mira anche gli articoli 21 e 22 sull’uso di telecamere pedonali e droni da parte della polizia. Si oppone anche al “nuovo piano nazionale per il mantenimento dell’ordine” (SNMO), regolarmente invocato dalla polizia per limitare la copertura mediatica delle manifestazioni.

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