Turchia, Erdogan: combattere la discriminazione e prevenire i crimini contro l’umanità

Turchia, Erdogan: combattere la discriminazione e prevenire i crimini contro l’umanità

K metro 0 – Ankara – Il mondo dovrebbe fare un passo avanti per porre fine all’islamofobia e alla xenofobia, piaghe che si sono diffuse pericolosamente negli ultimi anni con l’aiuto delle piattaforme digitali, ha dichiarato oggi il presidente turco, secondo quanto riporta l’Agenzia Anadolu. “La comunità internazionale dovrebbe agire affinché tragedie come l’Olocausto, la

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K metro 0 – Ankara – Il mondo dovrebbe fare un passo avanti per porre fine all’islamofobia e alla xenofobia, piaghe che si sono diffuse pericolosamente negli ultimi anni con l’aiuto delle piattaforme digitali, ha dichiarato oggi il presidente turco, secondo quanto riporta l’Agenzia Anadolu.

“La comunità internazionale dovrebbe agire affinché tragedie come l’Olocausto, la Bosnia, il Ruanda e la Cambogia non si ripetano mai“, ha affermato Recep Tayyip Erdogan in un video-messaggio in occasione della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto.

Il presidente turco, ha dichiarato che anche se l’umanità sta lottando contro una pandemia, sta anche combattendo un virus del razzismo che è diventato sempre più diffuso. Ha denunciato un grave aumento degli atti di violenza contro luoghi di culto come moschee, sinagoghe e chiese.

“I crimini d’odio contro alcuni settori della società con identità etniche, religioni, lingua e apparenze diverse sono aumentati ogni giorno di più.

Il terrorismo razzista si è trasformato in una minaccia alla sicurezza che mina la pace sociale e la volontà delle persone di coesistere“, ha affermato Erdogan.

Ha sottolineato che il ricordo di questi genocidi servono come promemoria alla comunità internazionale per combattere tutti i tipi di discriminazione e prevenire i crimini contro l’umanità.

Questo non è solo un “atteggiamento morale che dovrebbe essere adottato da ogni stato, ma anche un obbligo contrattuale ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite del 1948 sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio“, ha aggiunto il presidente.

Erdogan ha affermato che in questo contesto ogni organizzazione internazionale, governo, organo mediatico, politico, gruppo della società civile, gruppo religioso e leader d’opinione ha ruoli essenziali da svolgere. Negli ultimi anni la Turchia ha compiuto sforzi in tal senso sulle piattaforme internazionali, in particolare sull’iniziativa Alliance of Civilizations.

Erdogan ha evidenziato la politica delle porte aperte della Turchia sui rifugiati, affermando: “Proteggiamo tutti coloro che si rifugiano nel nostro paese indipendentemente dalle loro convinzioni, lingua e origine“.

“In questa occasione, ricordo rispettosamente le vittime del genocidio e spero in un futuro in cui finiranno tutti i tipi di discriminazione e i crimini contro l’umanità non saranno più vissuti”, ha concluso Erdogan.

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