Bruxelles: protesta e scontri, bruciata stazione di polizia, diversi arresti

Bruxelles: protesta e scontri, bruciata stazione di polizia, diversi arresti

K metro 0 – Bruxelles – Oggi, nella Capitale belga, circa 500 manifestanti hanno protestato per la morte di un giovane migrante, avvenuta sabato sera in seguito al suo arresto da parte da agenti di polizia. I famigliari della vittima chiedono all’autorità di far luce sulla morte di “Ibrahima”. I manifestanti hanno chiesto la “verità”

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K metro 0 – Bruxelles – Oggi, nella Capitale belga, circa 500 manifestanti hanno protestato per la morte di un giovane migrante, avvenuta sabato sera in seguito al suo arresto da parte da agenti di polizia. I famigliari della vittima chiedono all’autorità di far luce sulla morte di “Ibrahima”.

I manifestanti hanno chiesto la “verità” sulla morte del giovane 23enne, che, secondo loro, è stato vittima di violenza da parte della polizia. I disordini si sono verificati vicino alla stazione di polizia, in rue de Brabant, non lontano dalla stazione di Bruxelles-Nord, in cui ci sono stati diversi incendi, anche alla stazione di polizia.

Secondo i media, la protesta è iniziata pacificamente, ma poi è sfociata in scontri con le forze dell’ordine. Infatti, un centinaio di persone, si è distaccato dalla manifestazione in un clima abbastanza teso, gridando “polizia assassini”, poi la situazione è degenerata fra lanci di pietre e lacrimogeni. Le forze dell’ordine sono state costrette a usare un cannone ad acqua per disperdere i manifestanti. Durante lo scontro sono stati danneggiati 6 veicoli della polizia, il quartiere resta comunque sotto sorveglianza.

Le autorità hanno poi confermato diversi arresti: 112 persone sono state fermate amministrativamente, tra cui 30 minori, inoltre sono stati effettuati quattro arresti.

Nella mattinata di Mercoledì, l’ufficio del pubblico ministero di Bruxelles, ha chiesto la nomina di un giudice istruttore per un ulteriore proseguimento delle indagini. La famiglia del giovane era stata ricevuta proprio oggi dal pubblico ministero.

Le proteste sono state innescate in seguito alla morte di un migrante di colore di 23 anni di nome Ibrahim il 9 gennaio. Una nuova frattura nel complicato rapporto tra i cittadini della capitale belga e le forze dell’ordine chiamate a proteggerli. Il giovane ha cercato di scappare durante un normale controllo anti-covid ma è stato fermato. Tuttavia, durante il tragitto per la stazione, il giovane ha perso conoscenza, quindi è stato portato in ospedale, dove è deceduto per un arresto cardiaco. I rapporti dell’autopsia ancora non sono stati pubblicati. I manifestanti accusano la polizia della morte del giovane “Ibrahima”.

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