Belgio, “test PCR” per più di 48 ore fuori dal Paese

Belgio, “test PCR” per più di 48 ore fuori dal Paese

K metro 0 – Bruxelles – I viaggiatori che hanno trascorso più di 48 ore fuori dal Belgio in una zona classificata rossa, devono fare un “test PCR” il primo giorno del rientro e il settimo e rimanere in quarantena. Gli ultimi dati sull’epidemia di coronavirus pubblicati domenica mattina sono bastati a mettere in allerta

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K metro 0 – Bruxelles – I viaggiatori che hanno trascorso più di 48 ore fuori dal Belgio in una zona classificata rossa, devono fare un “test PCR” il primo giorno del rientro e il settimo e rimanere in quarantena.

Gli ultimi dati sull’epidemia di coronavirus pubblicati domenica mattina sono bastati a mettere in allerta gli specialisti. Per quanto riguarda la variante covid, l’ispettorato sanitario di Anversa ha iniziato domenica a contattare le persone di ritorno dall’estero a seguito del test effettuato al rientro nel Paese. Questi nuovi passi, sono stati annunciati domenica dal ministro federale della sanità pubblica, Frank Vandenbroucke.

Se il sistema funziona bene ad Anversa, sarà esteso a tutto il Paese e diventerà parte della gestione in Belgio, ha spiegato domenica, Herman Goossens, il capo della task force di screening.

Intanto, sono più di 20mila le persone che hanno perso la vita in Belgio per complicanze legate al coronavirus. Lo rende noto l’istituto sanitario pubblico Sciensano, specificando che si sono registrate 20.038 vittime dall’inizio della pandemia, il numero più alto di morti pro capite al mondo dopo San Marino.

Dal 6 gennaio in Belgio si è registrata una media di 58 morti al giorno per Covid-19. A ottobre il governo ha introdotto regole ferree per limitare i contagi, predisponendo lo smart working e chiudendo bar e ristoranti. Ma negli ultimi giorni si è assistito a un aumento dei casi.

Gli ultimi dati sull’epidemia di coronavirus pubblicati domenica mattina sono bastati a mettere in allerta gli specialisti. Per quanto riguarda la variante covid, l’ispettorato sanitario di Anversa ha iniziato domenica a contattare le persone di ritorno dall’estero a seguito del test effettuato al rientro nel Paese. Questi nuovi passi, sono stati annunciati domenica dal ministro federale della sanità pubblica, Frank Vandenbroucke.

Se il sistema funziona bene ad Anversa, sarà esteso a tutto il Paese come parte della gestione della pandemia Covid-19 in Belgio, ha spiegato domenica, Herman Goossens, il capo della task force di screening.

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