Bosnia-Erzegovina, Borell: adesione Ue. Attuare prima le riforme

Bosnia-Erzegovina, Borell: adesione Ue. Attuare prima le riforme

K metro 0 – Sarajevo – “Abbiamo parlato molto apertamente della situazione attuale e di alcune prospettive future della Bosnia-Erzegovina nel suo percorso europeo. Questo è senza dubbio un giorno storico, un giorno importante per la Bosnia ed Erzegovina, ma anche per l’Europa”, ha detto oggi l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e

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K metro 0 – Sarajevo – “Abbiamo parlato molto apertamente della situazione attuale e di alcune prospettive future della Bosnia-Erzegovina nel suo percorso europeo. Questo è senza dubbio un giorno storico, un giorno importante per la Bosnia ed Erzegovina, ma anche per l’Europa”, ha detto oggi l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell durante la sua visita a Sarajevo in occasione dei 25 anni dell’accordo di Dayton con il quale ebbe termine la guerra in Bosnia ed Erzegovina.

Borrell, ha avuto un incontro con i membri della presidenza tripartita bosniaca, l’esponente serbo Milorad Dodik e presidente di turno, il rappresentante bosniaco Sefik Dzaferovic e il croato Zeljko Komsic per discutere delle prospettive del Paese nel processo di integrazione europea. Josep Borrell ha confermato quindi che la porta per l’adesione all’Unione europea è aperta alla Bosnia-Erzegovina, solo a condizione di attuare le riforme tanto necessarie.

Il pieno appoggio di Bruxelles alla prospettiva di integrazione europea della Bosnia-Erzegovina è stato sottolineato da Borrell che ha invitato al prosieguo delle riforme e ha lanciato un appello a tutte le comunità etniche che compongono il Paese a guardare al futuro e a non rivolgersi esclusivamente al passato.

Il capo della diplomazia dell’Ue, ha accolto con favore la dichiarazione congiunta rilasciata dai tre membri della presidenza in occasione dell’anniversario, sottolineando come sia stata riconosciuta la possibilità di “rafforzare la fiducia, la pace, il rispetto reciproco e il rispetto per tutti i cittadini in Bosnia ed Erzegovina, nonché la necessità di onorare tutte le vittime civili della guerra”. Successivamente Borrell ha visitato il Museo dell’infanzia di guerra a Sarajevo per rendere omaggio alle vittime della guerra.

Dal canto suo l’esponente serbo Milorad Dodik e presidente di turno ha detto ai giornalisti che in Bosnia-Erzegovina, indipendentemente dai dibattiti interni, tutti contano sull’UE come supporto importante e hanno chiesto a Borrell di mediare in modo che l’Unione possa fornire ulteriore sostegno economico al paese, che è stato duramente colpito dalla pandemia.

“Abbiamo perso enormi entrate pubbliche in Bosnia-Erzegovina … e abbiamo bisogno di un nuovo pacchetto di aiuti in modo da poter superare le sfide nei prossimi mesi”, ha detto Dodik, avvertendo che la crisi economica potrebbe aggravare pericolosamente le differenze politiche esistenti nel paese e creare nuove tensioni.

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