Australia, rapporto shock rivela crimini commessi da truppe d’élite

Australia, rapporto shock rivela crimini commessi da truppe d’élite

K metro 0 – Canberra – Notizie scioccanti arrivano da un rapporto militare australiano sui crimini di guerra da cui emerge che le truppe d’élite hanno ucciso illegalmente 39 prigionieri afgani, secondo quanto riferisce AP. Il generale della difesa australiana Angus Campbell ha affermato oggi ai giornalisti a Canberra che gli omicidi illegali sono iniziati

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K metro 0 – Canberra – Notizie scioccanti arrivano da un rapporto militare australiano sui crimini di guerra da cui emerge che le truppe d’élite hanno ucciso illegalmente 39 prigionieri afgani, secondo quanto riferisce AP.

Il generale della difesa australiana Angus Campbell ha affermato oggi ai giornalisti a Canberra che gli omicidi illegali sono iniziati nel 2009, la maggior parte avvenuti nel 2012 e nel 2013. Ha aggiunto che alcuni membri dell’élite del servizio aereo speciale hanno promosso una cultura guerriera e ha detto: “Al popolo afghano, a nome dell’Australian Defence Force, chiedo scusa sinceramente e senza riserve per qualsiasi illecito da parte dei soldati australiani. Ho parlato direttamente con la controparte militare afghana per esprimere il mio dispiacere. Tale azione ha devastato la vita delle famiglie e delle comunità afghane, provocando dolore e sofferenza incommensurabili, mettendo a repentaglio la nostra missione e la sicurezza dei nostri partner afgani e della coalizione”.

Oltre ai 39 omicidi, il rapporto delinea altre due accuse: nessuno dei presunti crimini è stato commesso durante una battaglia. Solo alcune parti del rapporto sono state rese pubbliche. Molti dettagli, compresi i nomi dei presunti assassini, sono oscurati. Il rapporto afferma che un totale di 25 soldati o ex sono stati coinvolti come autori e alcuni dei quali coinvolti solo una volta mentre altri più volte. Il rapporto afferma inoltre, che le vittime erano prigionieri, agricoltori e altri abitanti civili afgani. Sono stati arrestati prima di essere uccisi ed erano quindi sotto protezione speciale ai sensi del diritto internazionale.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha già annunciato che un investigatore speciale aiuterà a perseguire possibili procedimenti penali perché il carico di lavoro sovraccaricherebbe le risorse di polizia.

Inoltre, il rapporto spiega che dove ci sono prove credibili di tali uccisioni illegali, le famiglie afghane dovrebbero essere immediatamente risarcite dall’Australia senza aspettare i procedimenti penali.

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