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Regno Unito, nuova impennata di casi e 76 decessi

Regno Unito, nuova impennata di casi e 76 decessi

K metro 0 – Londra – Nuova impennata di contagi nel Regno Unito mentre e il numero di ricoveri ospedalieri in Inghilterra aumentato del 25% nelle ultime 24 ore. I nuovi casi di coronavirus registrati oggi sono 14.542, quasi 2mila in più di ieri, dove era stato stabilito un nuovo record, senza contare i dati del

K metro 0 – Londra – Nuova impennata di contagi nel Regno Unito mentre e il numero di ricoveri ospedalieri in Inghilterra aumentato del 25% nelle ultime 24 ore. I nuovi casi di coronavirus registrati oggi sono 14.542, quasi 2mila in più di ieri, dove era stato stabilito un nuovo record, senza contare i dati del fine settimana ai quali si erano aggiunti casi dei giorni precedenti, non registrati a causa di un errore tecnico. I nuovi decessi sono stati 76, il numero più alto degli ultimi tre mesi.

Nel frattempo,  il consiglio di Nottingham comune nelle centrali Midlands inglesi sta esortando le persone a seguire linee guida più severe mentre nella regione i casi di COVID nelle università continuano a salire. Intanto, la gente si aspetta che il governo attui misure più severe entro la fine della settimana e le autorità invitano alla massima prudenza. Alison Challenger, direttore della sanità pubblica di Nottingham, ha dichiarato: “Stiamo assistendo a un drammatico aumento dei casi di COVID-19 a Nottingham. Il nostro tasso di infezione è ora più alto di molte altre parti del paese.

Alcuni dubbi rimangono, dopo che circa 16.000 casi di coronavirus sono stati persi nei conteggi a causa di un problema tecnico del computer, con altre migliaia di contatti potenzialmente infetti che non sono stati rintracciati. Si ritiene, come riferisce il Daily Mail, che il paradossale errore sia stato causato da un foglio di calcolo Excel contenente i risultati di laboratorio che ha raggiunto le dimensioni massime e non è stato aggiornato. Ciò significa che, oltre ai numeri già diffusi, esistono 15.841 casi aggiuntivi con date campione tra il 25 settembre e il 2 ottobre.

La situazione caotica ha spinto il Dipartimento della Salute sul banco degli imputati. Ma il dicasteri ha risposto puntando il dito contro i gestori dell’operazione Test&Trace: “Segnaliamo i dati quando li inviano”, ha detto un funzionario a Sky News, aggiungendo che il problema è stato risolto e, grazie agli “sforzi aggiuntivi” dei contact tracers durante il fine settimana per rintracciare i contatti, migliaia di persone che sono state potenzialmente esposte al virus sono state informate e invitate ad autoisolarsi.

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