Whitbread: taglia 6.000 posti di lavoro: presenze dimezzate negli hotel

Whitbread: taglia 6.000 posti di lavoro: presenze dimezzate negli hotel

K metro 0 – Londra – Whitbread, proprietario del gruppo alberghiero Premier Inn, ha affermato oggi che potrebbe tagliare fino a 6.000 posti di lavoro a causa dei cali nelle prenotazioni dovuti alla pandemia di coronavirus. Si tratta del 18% dei dipendenti nei vari hotel e ristoranti. Il calo dei viaggi e del turismo è stato un brutto colpo per l’azienda che

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K metro 0 – Londra – Whitbread, proprietario del gruppo alberghiero Premier Inn, ha affermato oggi che potrebbe tagliare fino a 6.000 posti di lavoro a causa dei cali nelle prenotazioni dovuti alla pandemia di coronavirus. Si tratta del 18% dei dipendenti nei vari hotel e ristoranti. Il calo dei viaggi e del turismo è stato un brutto colpo per l’azienda che si era già vista costretta a diminuire in alcuni casi gli orari di lavoro.

“Ora dobbiamo prendere alcune decisioni molto difficili ed è con grande rammarico che oggi annunciamo la nostra intenzione di entrare in un processo di consultazione che potrebbe comportare fino a 6.000 licenziamenti nel Regno Unito, di cui si spera che una percentuale significativa possa essere raggiunta volontariamente”, ha dichiarato Alison Brittain, amministratore delegato di Whitbread.

Il gruppo ha detto che prevede che i posti di lavoro saranno tagliati entro la fine dell’anno, ma la stragrande maggioranza dei suoi 900 hotel e 350 ristoranti rimarranno aperti. Se il turismo dall’estero ha subito un brusco arresto è avvenuto il contrario per quello locale, visto che l’80% dei britannici ha scelto mete turistiche nazionali per il periodo estivo.

La notizia è arrivata dopo che la catena di pub britannica Wetherspoon ha annunciato separatamente piani per tagliare fino a 450 posti di lavoro in sei aeroporti del Regno Unito.

Whitbread, che possiede anche marchi di ristoranti tra cui Beefeater e Brewers Fayre, ha affermato che i tagli rappresenterebbero quasi un quinto della sua forza lavoro.

La Gran Bretagna ha riaperto il settore dell’accoglienza a luglio dopo tre mesi di blocco, ma l’industria deve affrontare altre nuove restrizioni. Infatti, il governo britannico dovrebbe annunciare nuove misure per arginare una crescente casi di coronavirus, riducendo l’orario di apertura dei locali e pub, rivedendo le regole di tornare in ufficio.

Per aiutare il settore a riprendersi, il governo ha lanciato un pacchetto di stimolo temporaneo, che include uno modello di sgravi economici per i ristoranti e tagli fiscali.

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Patrizia Grandi
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