Ungheria: opposizione alleata contro Orban

Ungheria: opposizione alleata contro Orban

K metro 0 – Budapest – L’opposizione ungherese si sta già organizzando in anticipo per le elezioni politiche del 2022: i sei principali partiti – in una dichiarazione congiunta, come riportato da Reuters – finora apparsi frammentati e divisi, hanno annunciato che formeranno un’alleanza politica al fine di sconfiggere il premier Viktor Orban. “I partiti

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K metro 0 – Budapest – L’opposizione ungherese si sta già organizzando in anticipo per le elezioni politiche del 2022: i sei principali partiti – in una dichiarazione congiunta, come riportato da Reuters – finora apparsi frammentati e divisi, hanno annunciato che formeranno un’alleanza politica al fine di sconfiggere il premier Viktor Orban. “I partiti di opposizione hanno oggi ascoltato i loro elettori e i presidenti di partito – hanno comunicato i partiti in dichiarazioni identiche – e hanno iniziato le consultazioni ufficiali per prepararsi alle elezioni parlamentari del 2022”.

Le forze politiche schiereranno candidati comuni in tutte le 106 circoscrizioni ungheresi, stabiliranno un programma comune e governeranno insieme nel caso di vittoria.

Già nelle elezioni comunali dello scorso autunno, i partiti di opposizione avevano schierato candidati congiunti in molti distretti del paese, superando il partito di Orban, Fidesz (Unione Civica Ungherese), in diversi collegi elettorali cruciali, compreso quello della capitale Budapest, con la vittoria a sindaco di Gergely Karácsony.

Quest’ultimo aveva preannunciato le mosse politiche in atto: dopo il suo successo elettorale aveva dichiarato che “uno sforzo congiunto di tutti i partiti di opposizione rappresenta un modello per sfidare Orban”.

Recenti sondaggi hanno individuato circa un terzo di elettori indecisi, i quali potrebbero influenzare in modo significativo il responso elettorale. I restanti due terzi sono suddivisi equamente tra i sostenitori di Orban e quelli dell’opposizione.

Intanto sul fronte europeo, è forte la preoccupazione per l’indipendenza dei media e dell’informazione ungherese: il premier Viktor Orbán potrebbe utilizzare i fondi attribuitigli dal NextGenerationEu per favorire solo i mezzi di informazione filo-governativi: gli articoli 22, 23 e 24 dell’accordo potrebbero però autorizzare la Commissione europea a indagare che i finanziamenti comunitari risultino equamente distribuiti, assicurandone l’accesso anche a quei giornali indipendenti dal governo, che secondo le opposizioni rischierebbero di non attingere ad alcun finanziamento.

Infatti, uno dei punti su cui si continua a dibattere – e non solo relativamente al caso dei media in Ungheria – riguarda proprio il rapporto tra il potenziale utilizzo del denaro europeo e il rispetto da parte dei Paesi riceventi dello stato di diritto comunitario e dei valori fondamentali su cui l’Ue si fonda.

Il gruppo parlamentare liberale ungherese – in un documento ufficiale di fine luglio ­- ha avanzato delle proposte che prevedono, oltre all’imposizione di sanzioni in caso di violazione dello stato di diritto, anche che la Commissione stessa possa amministrare direttamente o indirettamente, per un periodo di tempo limitato, i fondi comunitari dei Paesi che violano i valori europei.

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Daniele Sireus
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