Covid-19, Belgio, mortalità di aprile al livello del 1941-45

Covid-19, Belgio, mortalità di aprile al livello del 1941-45

K metro 0 – Bruxelles – In Belgio, nel mese di aprile, la mortalità dovuta alla pandemia di Coronavirus si è avvicinata a quella dell’epoca della Seconda guerra mondiale, riporta la AFP. Secondo la ricerca condotta dalla Libera Università di Bruxelles (VUB), si è affermato che: “L’aprile 2020 è stato l’aprile più letale dalla Seconda

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K metro 0 – Bruxelles – In Belgio, nel mese di aprile, la mortalità dovuta alla pandemia di Coronavirus si è avvicinata a quella dell’epoca della Seconda guerra mondiale, riporta la AFP.

Secondo la ricerca condotta dalla Libera Università di Bruxelles (VUB), si è affermato che: “L’aprile 2020 è stato l’aprile più letale dalla Seconda guerra mondiale, sia in numeri assoluti che rispetto al numero di abitanti”. Nel rapporto, i ricercatori hanno evidenziato un tasso di mortalità nell’Aprile 2020 solo del 4% inferiore a quello dell’aprile 1941, ai tempi dell’occupazione nazista del Belgio. Il mese scorso proprio nel pieno dell’emergenza, secondo dati ancora provvisori, il paese ha riportato 14.790 decessi cifra ben al di sopra di un abituale aprile, quando la media rimane normalmente al di sotto della soglia dei 9.000 di media. “La mortalità in Belgio è stata eccezionalmente elevata, a livelli senza precedenti, soprattutto nel periodo dal 1 al 12 aprile” – infatti – “Il 10 aprile ci sono stati 639 decessi, più del doppio di quanto ci si sarebbe aspettati in un giorno del genere” afferma il rapporto. L’eccesso di mortalità stagionale nel mese di aprile è generalmente inferiore a quello di gennaio, febbraio e marzo; quest’anno, il nuovo coronavirus ha provocato una “situazione eccezionale” che è continuata nel mese di aprile, afferma Patrick Deboosere, uno degli autori dello studio. Infatti, secondo i ricercatori in demografia della VUB, La mortalità stagionale in eccesso calcolata dal 10 marzo “può probabilmente essere interamente attribuita a Covid-19”.

Lo studio sottolinea inoltre, riporta L’Express, che la mortalità tra i giovani (15–24 anni) è sostanzialmente diminuita rispetto alle medie abituali di aprile, e le misure di contenimento adottate a metà marzo hanno ridotto le morti dovute a incidenti stradali.

Lunedì, le autorità sanitarie del Belgio, hanno riferito di 9080 morti per la pandemia del coronavirus, con 55.559 casi confermati. Oltre alla morte di persone risultate positive al virus, le autorità belghe includono nel conteggio quelle di pazienti non testati i cui decessi sono sospettati di essere collegati alla malattia. Questa procedura che si applica sia ai decessi negli ospedali che a quelli delle case di cura, è stato accolto con favore dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Alessio Lauro
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