Oms. Rapporto: la pandemia incide sulla salute mentale

Oms. Rapporto: la pandemia incide sulla salute mentale

K metro 0 – New York – Secondo un rapporto dell’organizzazione mondiale della sanità, istituto specializzato dell’ONU per la salute si profila un aumento delle malattie legate alla salute mentale, durante questo periodo storico segnato dalla morte di milioni di persone in tutto il mondo a causa della pandemia da Coronavirus. A questo si aggiunge

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K metro 0 – New York – Secondo un rapporto dell’organizzazione mondiale della sanità, istituto specializzato dell’ONU per la salute si profila un aumento delle malattie legate alla salute mentale, durante questo periodo storico segnato dalla morte di milioni di persone in tutto il mondo a causa della pandemia da Coronavirus. A questo si aggiunge anche la condizione di isolamento vissuta a livello globale, dovuta alle misure di restrizione attuate in questo momento di emergenza sanitaria.

L’isolamento, la paura, l’incertezza, i disordini economici, sono tutti motivi che causano o potrebbero generare disagio psicologico, secondo quanto ha dichiarato Devora Kestel, direttrice del dipartimento di salute mentale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Inoltre, Kestel ha affermato che i governi dovrebbero prendere in considerazione la questione e fornire delle risposte.

Il rapporto ha messo in evidenza diverse regioni e sezioni di società come vulnerabili al disagio mentale, inclusi bambini e giovani isolati da amici e scuola e operatori sanitari che vedono migliaia di pazienti infettati morire per coronavirus. Molti sono gli studi e i sondaggi che stanno già dimostrando l’impatto del COVID-19 sulla salute mentale a livello globale. Gli psicologi affermano che i bambini vivono condizioni di ansia e in diversi paesi sono stati registrati aumenti di persone in stato di depressione. Non è da sottovalutare anche la crescita degli episodi di violenza domestica oltre alle richieste di molti operatori sanitari di ricevere un supporto psicologico. Milioni di persone inoltre oltre allo stress psicologico dettato dalla paura per la propria salute, vivono gravi difficoltà economiche, avendo perso o rischiando di perdere il proprio lavoro o mezzi di sussistenza. Vengono segnalate nel rapporto alcune misure che i responsabili politici dovrebbero adottare per ridurre questo stato di sofferenza mentale, ad esempio la fornitura di assistenza psicologica d’emergenza tramite terapie remote come il telelavoro per gli operatori sanitari che lavorano in prima linea.

Nel frattempo, arrivo una notizia allarmante, alcuni virus sfruttano anche il nome dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) come specchietto per le allodole. È l’allarme lanciato dai ricercatori della società di sicurezza Check Point Software Technologies nel rapporto sulle minacce informatiche. In particolare, a rubare password wifi e credenziali delle email una nuova variante del ‘trojan’ Agent Tesla, diffuso sotto forma di allegato in diverse campagne spam. Una di queste invita a cliccare su una presunta comunicazione dell’Oms che dà informazioni su un nuovo vaccino.

Altro virus malevolo sfruttato dagli hacker è Dridex, un ‘banking trojan’ che prende di mira la piattaforma Windows. Secondo i ricercatori, sì è riconfermato il malware più pericoloso in Italia, mantenendosi al 12% di impatto sulle aziende anche nel mese di marzo. L’impatto è stato invece del 4% nelle aziende mondiali.

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