Acquappesa (CS): Fase2 tra regole e preoccupazioni

Acquappesa (CS): Fase2 tra regole e preoccupazioni

K metro 0 – Cosenza – La tanto attesa Fase 2 a Cosenza, ha fatto tornare il traffico quotidiano, come se nulla fosse mai accaduto, con un ritorno quasi normale agli spostamenti e con tante auto che nuovamente sostano in doppia fila. La riapertura anche dei bar ha offerto motivo a tanti cittadini per uscire e finalmente

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K metro 0 – Cosenza – La tanto attesa Fase 2 a Cosenza, ha fatto tornare il traffico quotidiano, come se nulla fosse mai accaduto, con un ritorno quasi normale agli spostamenti e con tante auto che nuovamente sostano in doppia fila.

La riapertura anche dei bar ha offerto motivo a tanti cittadini per uscire e finalmente poter prendere un desiderato caffè o la colazione fuori.  Ma le attività che hanno deciso di rialzare le serrande degli esercizi pubblici però, debbono rispettare delle regole imposte e non proprio facili da seguire: l’esercente deve provvedere a misurare la temperatura dei clienti e avere sempre indosso guanti e mascherine, anche perché sono frequenti i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Dopo aver notato come si stanno svolgendo le prime giornate della Fase 2, il sindaco del Comune di Acquappesa sul Tirreno cosentino, Francesco Tripicchio, ha mostrato una certa preoccupazione anche sui movimenti che potrebbero coinvolgere i suoi concittadini, fino ad ora, esemplari.

“Mi rendo conto che dopo due mesi di restrizioni e con le belle giornate, c’è la voglia di uscire e di recuperare il tempo trascorso in casa – dichiara il Sindaco dalla sua Pagina Facebook – non dobbiamo, però, esagerare.
Dobbiamo avere la consapevolezza che l’emergenza non è finita e che questa fase va affrontata con prudenza e responsabilità.

Possiamo uscire, va bene, ma non possiamo creare assembramenti e dobbiamo rispettare le prescrizioni. In questi giorni sto vedendo persone di tutte le età in giro come se nulla fosse successo, senza dispositivi di protezione e in gruppo, senza rispettare le distanze. Facciamo attenzione e dobbiamo capire che, se non rispettiamo le prescrizioni, rischiamo di vedere vanificati tutti i sacrifici che abbiamo fatto. Dimostriamo che siamo più forti di questo nemico! Siamo responsabili”!

In totale gli attuali positivi in Italia sono 91.528. È quanto emerge dai dati della Protezione civile sulla situazione dei contagi da coronavirus in Italia.

Ecco i casi attualmente positivi regione per regione riporta Adnkronos: sono 31.753 in Lombardia, 14.858 in Piemonte, 8.391 in Emilia-Romagna, 6.789 in Veneto, 5.088 in Toscana, 4.433 nel Lazio, 3.306 in Liguria, 3.236 nelle Marche, 2.903 in Puglia, 2.340 in Campania, 2.201 in Sicilia, 1.791 in Abruzzo, 982 nella Provincia autonoma di Trento, 962 in Friuli Venezia Giulia, 644 in Calabria, 623 in Sardegna, 579 nella Provincia autonoma di Bolzano, 179 in Molise, 172 in Basilicata, 171 in Umbria e 127 in Valle d’Aosta.

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Patrizia Grandi
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