Rassegna internazionale. L’Italia che riparte sulla stampa del mondo

Rassegna internazionale. L’Italia che riparte sulla stampa del mondo

K metro 0 – Parigi – Gli occhi del mondo sono puntati sull’Italia, sulle attività che ripartono e sugli oltre 4 milioni di persone che tornano a lavorare. Il primo paese ad essere colpito dal coronavirus dopo la Cina è anche il primo, dopo 8 settimane, a riaprire con prudenza una parte delle attività e

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K metro 0 – Parigi – Gli occhi del mondo sono puntati sull’Italia, sulle attività che ripartono e sugli oltre 4 milioni di persone che tornano a lavorare. Il primo paese ad essere colpito dal coronavirus dopo la Cina è anche il primo, dopo 8 settimane, a riaprire con prudenza una parte delle attività e la stampa internazionale dedica spazio all’argomento, riportando testimonianze e colore, ma anche le polemiche che accompagnano il delicato passaggio alla “fase due”. “Riapertura al gusto di caffè” titola in Spagna El Pais, riferendosi alla possibilità di preparare espressi e cappuccini da asporto nei locali italiani, mentre la Cnn ricorda che molti imprenditori, a partire dagli stessi baristi, famosi in tutto il mondo, pensano che una ripartenza a metà renda difficile la loro sopravvivenza. La Francia, che si prepara al suo de-confinamento la settimana prossima, segue con attenzione gli sviluppi di oltr’alpe. “L’Italia comincia un de-confinamento prudente”, “Tra sollievo e preoccupazione, l’Italia ritrova una semi-libertà vigilata” scrivono i quotidiani d’Oltralpe, elencando i settori oggetto di un alleggerimento delle restrizioni. Riferiscono dei bilanci di contagi e vittime del Covid-19 in costante diminuzione, quale “motivo di speranza”, e sottolineano che la fase-2 “segna l’inizio di una sfida ancora più grande”, rilanciando le dichiarazioni del commissario straordinario Domenico Arcuri. Le “regole sono confuse” ha sottolineato Radio France Internationale, citando il nodo degli “affetti stabili” tutto da chiarire, e le particolarità nelle 20 regioni come altro fattore di incertezza. La stessa fonte fa riferimento alla Calabria e al Veneto che hanno alleggerito alcune restrizioni, autorizzando la riapertura di bar e ristoranti, “all’origine di un braccio di ferro in atto con il governo”.

I media francesi raccontano anche dei timori degli italiani sia sul piano economico, per una ripresa che non sarà veloce, che sanitario, per una possibile impennata dei contagi. “Gioia e paura sono i sentimenti dominanti nel primo Paese che ha confinato tutta la sua popolazione. Un Paese alle prese con sollievo e preoccupazione, soffocato da quasi due mesi di chiusura totale, scosso da un’economia in ginocchio e traumatizzato dal decesso di 30 mila persone, un bilancio ufficiale al di sotto della realtà” si legge su Le Figaro, che cita Afp. In Italia “la notte del virus continua” scrive il quotidiano conservatore. Anche i media tedeschi danno un’ampia copertura alle prime riaperture in Italia. La Frankfurter Allgemeine Zeitung dedica un lungo servizio sugli allentamenti del lockdown nel nostro Paese: “Il sollievo si respira ad ogni angolo”, è il titolo del servizio da Roma, che ricorda che gli italiani “hanno alle spalle otto settimane di limitazioni severissime”. E sottolinea: “Da oggi torna un po’ di quotidianità nella loro vita: ma una delle regole crea confusione e critica”. Il riferimento è alle polemiche sugli “affetti stabili”. Lo Spiegel sceglie invece di pubblicare una grande galleria di immagini sul proprio sito: “Italia dopo il lockdown: farsi bella per la libertà” il titolo del servizio, secondo cui “dopo quasi due mesi di regole rigide, gli italiani possono di nuovo fare qualche passo all’aperto. Una giornata emozionante per immagini”. A detta della Zeit, invece, il lockdown in Italia è “uno dei più severi d’Europa”, come scrive la testata amburghese in un servizio che mette insieme le riaperture di vari Paesi e riassume alcune delle misure: “I bambini possono uscire, ma non possono giocare con gli altri. Scuole e asili rimangono chiusi fino a settembre”.

Mega-gallery anche per il sito della Sueddeutsche Zeitung (SZ), dal grande titolo “L’Italia riapre”. A detta del quotidiano di Monaco di Baviera, “per la prima volta al lavoro, nel parco o a fare sport all’aperto. Dopo due mesi di strette limitazioni d’uscita, gli italiani possono uscire nuovamente all’aperto”. Commentando le immagini di una metropolitana milanese, si sottolinea che “molti tornano ad utilizzare i mezzi del trasporto pubblico per andare a lavorare”. La Frankfurter Rundschau, invece, ricorda che “il coronavirus ha colpito l’Italia in maniera particolarmente grave, ora vengono introdotti i primi allentamenti delle misure anti-coronavirus”. Nell’articolo, dal titolo “L’Italia alleggerisce le chiusure: dopo due mesi”, si ricorda che “resta in vigore, come anche in Germania, l’obbligo di mascherina in tutti gli edifici pubblici, mentre si continua a sconsigliare l’utilizzo del trasporto pubblico”. Nel Regno Unito, il Guardian evidenzia la “rabbia” diffusa “mentre l’Italia emerge lentamente dal lungo lockdown per il Covid-19”: “dopo circa 2 mesi tappati in casa”, scrive il quotidiano britannico, “i cittadini dicono che le nuove regole non fanno abbastanza per salvare l’economia o la loro salute mentale”. E raccoglie una serie di testimonianze di “sanitari, sopravvissuti, figli e volontari”. “Ciao, lockdown!” titola in “half-Italian” il Daily Mail. “Le strade e i luoghi turistici dell’Italia tornano a riempirsi per la prima volta da nove settimane”. “Pronti, via”, si legge sul sito dell’emittente multinazionale con sede a Lione, Euronews. “l’Italia, una delle grandi convalescenti d’Europa si rimette in cammino, con la paura di eventuali ricadute, legate all’intensificazione dei contatti sociali che il deconfinamento, seppur parziale, porta con sé”.

Russia, terzo medico ‘cade’ dalla finestra di un ospedale. Un operatore sanitario, che aveva lamentato il fatto di essere costretto a lavorare nonostante avesse contratto il coronavirus, versa in condizioni critiche dopo essere caduto dalla finestra dell’ospedale Novousmanskaya, nella regione russa di Voronezh. Si tratta almeno del terzo caso del genere nel Paese, nelle ultime due settimane. I precedenti due medici ‘caduti’ sono morti per le ferite riportate. Protagonista dell’ultimo incidente, avvenuto nel fine settimana, è stato Alexander Shulepov che ha riportato una frattura cranica dopo essere caduto dal secondo piano di un ospedale di campagna, dove era in cura per il Covid-19. A riportalo è il Moscow Times, che cita media locali. Shulepov, 37 anni, aveva girato un video con un collega in cui denunciava che il primario dell’ospedale del villaggio Vovaya Usman lo aveva costretto a lavorare, nonostante fosse risultato positivo al tampone, e in cui aveva puntato il dito anche contro la mancanza di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. In un secondo video, poi, il paramedico aveva ritirato le accuse, definendole “emotive”.

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