Vaccini: primi test in Germania e UK, al vaglio altri studi nell’Ue

Vaccini: primi test in Germania e UK, al vaglio altri studi nell’Ue

K metro 0 – Berlino – Sono tantissime le aziende a lavoro per sviluppare un vaccino contro il coronavirus, che negli ultimi quattro mesi ha infettato più di 2,5 milioni di persone in tutto il mondo causando almeno 178.000 morti. Buone notizie arrivano dalla Germania: il Paul Ehrlich Institut tedesco ha autorizzato per la prima

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K metro 0 – Berlino – Sono tantissime le aziende a lavoro per sviluppare un vaccino contro il coronavirus, che negli ultimi quattro mesi ha infettato più di 2,5 milioni di persone in tutto il mondo causando almeno 178.000 morti.

Buone notizie arrivano dalla Germania: il Paul Ehrlich Institut tedesco ha autorizzato per la prima volta la verifica clinica di un vaccino contro il Coronavirus. Secondo quanto ha affermato l’istituto federale per i rimedi biomedici, l’impresa di Magonza Biontech ha ottenuto il permesso di provare il medicinale su dei volontari, secondo quanto riporta la Dpa.  Il ministro della salute tedesco, Jens Spahn, afferma che il processo coinvolgerà 200 persone di età compresa tra 18-55 ed ha aggiunto che l’attuazione di test completi richiederà mesi. Inoltre, nella capitale tedesca si rende obbligatoria la mascherina per salire sui mezzi pubblici dal 27 aprile. Lo ha annunciato il sindaco Michael Mueller. La misura si rende necessaria, ha spiegato, perché non è possibile garantire la distanza di alcuni metri tra le persone. Altri dieci Stati regionali sui 16 hanno deciso di adottare questo obbligo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Nel Regno Unito il governo britannico sta puntando tutto sullo sviluppo del vaccino contro il nuovo coronavirus, secondo quando affermato dal Ministro della Salute Matt Hancock. I test sugli umani, infatti, inizieranno da domani. Il Ministro lo ha detto al briefing quotidiano di Downing Street: la sperimentazione umana per il vaccino comincerà giovedì 23 aprile. Hancock ha detto che “il miglior modo per sconfiggere il coronavirus” è attraverso un vaccino. Il processo è di sperimentazione ed errore, ha specificato, ma il Regno Unito è in prima linea dello sforzo globale e ha investito più di qualsiasi altra nazione. Ha dichiarato che i due più promettenti studi sul vaccino nelle università britanniche, in esame all’Imperial College di Londra e all’Università di Oxford, riceveranno un totale di 42,5 milioni di sterline per sostenere i loro test clinici. Oxford e Imperial College stanno cercando circa 500 persone delle zone di Londra, Bristol e Southampton, sane e di età comprese tra i 18 e i 55 anni, per sottoporsi alla sperimentazione, per cui saranno pagate fino a 625 sterline, ed essere seguiti per mesi in base alle loro reazioni.

Il potenziale vaccino sviluppato dagli scienziati inglesi e italiani si chiama “ChAdOx1 nCoV-19” e deriva dall’adenovirus, un virus tipico degli scimpanzé, ma geneticamente modificato in modo da portare con sé una parte del coronavirus e, una volta immesso nell’essere umano, di sviluppare una risposta immunitaria preventiva nell’organismo affinché riconosca il Covid-19 e possa sconfiggerlo.

La Svizzera non sta a guardare, Martin Bachmann, responsabile della cattedra di immunologia dellʼUniversità di Berna, ha annunciato che un vaccino potrebbe essere pronto per ottobre. Un gruppo di ricercatori dell’università sta mettendo a punto un vaccino cosiddetto geneticamente sintetizzato, basato su particelle simili al virus. Questi vaccini funzionano abbattendo la proteina che il virus utilizza per attaccarsi a una cellula.

Dal Belgio è notizia di qualche giorno fa che la tedesca CureVac comincerà a giugno i test clinici sul vaccino contro il coronavirus anche in Belgio. Lo ha annunciato il nuovo presidente del consiglio di vigilanza dell’azienda, Jean Stéphenne, ad alcuni media. “Nel mese di giugno, massimo a luglio, cominceranno gli studi clinici su persone adulte e in buona salute che non sono state contagiate. Poi il vaccino sperimentale sarà iniettato in persone esposte al virus e infine agli anziani, la fascia più a rischio”, ha spiegato Stéphenne.

Notizia di oggi è che uno studio realizzato tra Vienna-Parigi-Pittsburgh potrebbe trovare una soluzione contro il Covid-19 sfruttando uno dei vaccini usati contro morbillo, parotite e rosolia. L’idea è di modificare il vaccino, costituito da virus vivi attenuati, perché esprima anche la proteina spike di Sars-Cov-2 stimolando la produzione di anticorpi specifici.

Infine, nella Repubblica Ceca domani inizieranno i test per due settimane su 27.000 persone in tutto il paese. Questo studio permetterà di determinare le infezioni di Covid-19 non rilevate finora. Al momento, il numero di persone risultate positive ha superato le 7.000, poiché il paese ha allentato le misure restrittive adottate per contenere la pandemia del coronavirus. Complessivamente, 7.041 cechi sono stati infettati dal virus, secondo i dati del Ministero della Salute pubblicati oggi, mentre 204 sono morti.

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