Ucraina: incendio nei pressi della centrale di Chernobyl

Ucraina: incendio nei pressi della centrale di Chernobyl

K metro 0 – Kiyv – Nella giornata di sabato si sono sviluppati due incendi, probabilmente di origine dolosa, nella Zona di alienazione nei pressi della centrale di Chernobyl, che hanno coinvolto circa 20 ettari di terreno e di foreste Il Governo ucraino ha subito messo in campo due aerei, un elicottero e un centinaio

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K metro 0 – Kiyv – Nella giornata di sabato si sono sviluppati due incendi, probabilmente di origine dolosa, nella Zona di alienazione nei pressi della centrale di Chernobyl, che hanno coinvolto circa 20 ettari di terreno e di foreste

Il Governo ucraino ha subito messo in campo due aerei, un elicottero e un centinaio di vigili del fuoco, che hanno gettato nella zona circa 50 tonnellate di acqua. Al momento in cui scriviamo, le fiamme sembrano essere state domate, mentre la polizia ucraina ha confermato di aver arrestato un uomo di 27 anni con l’accusa di aver provocato l’incendio. Ma non è la prima volta che si verificano episodi simili nella zona circostante la centrale di Chernobyl: già due anni fa, a giugno del 2018, ci fu un incendio con le stesse modalità, anch’esso doloso. L’allora capo della Protezione civile ucraina, Mykola Chechotkin, organizzò un’indagine ufficiale, durante la quale vennero ritrovate alcune torce abbandonate nella zona.

Ma in quell’occasione non si registrò alcun picco delle radiazioni causato dalle fiamme. Questa volta invece, il responsabile del Servizio di ispezione ambientale ucraino, Yegor Firsov, ha confermato un aumento del tasso di radiazioni di 16 volte superiore.

“Ci sono brutte notizie, visto che le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio” ha infatti dichiarato Firsov dal suo profilo Facebook “Come vedete nel video, gli indicatori segnano 0,14 e 2,3″.

Nello stesso post, Firsov denuncia anche la mancanza di sanzioni severe per gli incendi dolosi “Purtroppo, di solito si raggiungono le riforme solo quando si verificano problemi. Il problema di bruciare la vegetazione, da parte di cittadini incoscienti, in primavera e in autunno è stato a lungo molto grave nel nostro paese. Tuttavia, la multa per tale violazione è ancora di soli 175 grivnie (circa 6 euro, ndr). E ogni anno vediamo lo stesso schema: campi, canneti, foreste stanno bruciando in tutte le regioni”.

“Questa barbarie deve finalmente essere fermata. Nella prima seduta del parlamento, i deputati devono aumentare in modo significativo le sanzioni per incendio doloso. In assenza di una maschera (qui Firsov fa riferimento ai decreti contro il Coronavirus, ndr), ora puoi essere multato per 17 mila grivnie (circa 600 euro, ndr), mentre per incendio doloso, che può essere mortale, la multa è trascurabile. Non può continuare cpsì. Le penalità per incendio doloso dovrebbero essere aumentate 50 o 100 volte”

Nonostante l’incendio, sembra che non ci sia un effettivo pericolo per la popolazione, dal momento che il territorio in un raggio di 30 km, la cosiddetta Zona di alienazione, è considerata inagibile dal 1986, e nessuno è autorizzato a risiedervi stabilmente.

Vi possono accedere solamente alcuni visitatori autorizzati, militari, forze dell’ordine e gli operai e scienziati attualmente ancora impiegati nella dismissione della centrale Vladimir Il’ič Lenin di Chernobyl, il cui ultimo reattore, l’Unità 3, venne disattivato nel 2000.

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