Dante Alighieri. Celebrazioni, ma solo in versione digitale

Dante Alighieri. Celebrazioni, ma solo in versione digitale

K metro 0 – Roma – Oggi, mercoledì 25 marzo, è il giorno in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante Alighieri e a riscoprire la bellezza della Divina Commedia. L’idea del 25 marzo, come “Dantedi’” è nata il 18 giugno 2017 in un corsivo del giornalista e scrittore Paolo Di Stefano sul “Corriere” in vista delle celebrazioni,

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K metro 0 – Roma – Oggi, mercoledì 25 marzo, è il giorno in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante Alighieri e a riscoprire la bellezza della Divina Commedia.

L’idea del 25 marzo, come “Dantedi’” è nata il 18 giugno 2017 in un corsivo del giornalista e scrittore Paolo Di Stefano sul “Corriere” in vista delle celebrazioni, nel 2021, del settimo centenario della morte di Dante.  Con il linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato presidente dal 2000 al 2008, veniva così coniato il termine “Dantedì”, da cui ha preso il nome la giornata istituita dal Governo.

“Cittadini e scuole, il prossimo 25 marzo, potranno unirsi in un momento alto di condivisione. Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo conduttore della poesia. So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per restare in contatto con i nostri ragazzi. Il “Dantedì” può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online “ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Intanto, il Mibact e il Ministero dell’Istruzione in accordo con le scuole, i musei, i parchi archeologici, le biblioteche, gli archivi e i luoghi della cultura, manderanno in rete sui propri social immagini, video, opere d’arte, rare edizioni della Divina Commedia, per evidenziare come il Sommo Poeta nel corso del tempo, abbia caratterizzato e stigmatizzato tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana.

“Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile. Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti”, ha sottolineato Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

A causa dell’emergenza coronavirus tutte le iniziative saranno vissute in forma virtuale: ad esempio alle 11,00 di questa mattina sul Canale You Tube del Mibact su corriere.it è stato trasmesso un filmato preparato appositamente per questa giornata dedicata a Dante. Mentre il Mibact e il Ministero dell’Istruzione hanno invitato gli italiani a leggere e riscoprire il mondo della Divina Commedia, questo poema allegorico didascalico, scritto in terzine incatenate di endecassilabi e poi chiamate, per antonomasia, terzine dantesche, in lingua volgare fiorentina. Letture in streaming, performance saranno on line per tutta la giornata. E questi gli hashtag ufficiali sono #Dantedì e #IoleggoDante.

Anche la Rai non poteva non celebrare il “Dantedi”, e insieme a Rai Teche, trasmetteranno sulle principali reti televisive, le lecturae Dantis, pillole d’archivio interpretate da grandi attori come, Vittorio Gassman, Roberto Benigni e anche Samantha Cristoforetti, astronauta, aviatrice, ingegnere, nonché prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. Inoltre, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia (Sab), propone straordinari manoscritti danteschi del Trecento, guidandoci in un tour virtuale sulla pagina Facebook della Sab e sul sito.

Spostandoci in un’altra zona d’Italia, “L’arte e il mito dei Musei San Domenico di Forlì”, ora chiusa a causa della pandemia coronavirus, mette a disposizione un video sul canale YouTube FondazioneCrfo.

Su dante.noi.it si potrà leggere tutto il materiale di circa quaranta scuole che hanno seguito il percorso didattico “Perché Dante è Dante”? Inoltre il Centro per il libro e la lettura e la Fondazione Pordenonelegge da stamattina pubblica sui social le videolezioni inedite dei dantisti Alberto Casadei, autore di numerosi lavori di italianistica e di comparatistica del Cinquecento e del Novecento,  e Giuseppe Ledda, professore associato di Letteratura italiana all’Università di Bologna, dove insegna “Letteratura e critica dantesca”, “Letteratura e Filologia dantesca”, “Letteratura italiana”, e della scrittrice Laura Pugno, autrice di romanzi, poesie, saggi e testi teatrali.

Dal mondo diplomatico, sempre in occasione del #Dantedì, l’Istituto italiano di cultura di Belgrado ha organizzato una lettura di terzine dantesche promossa sulle sue piattaforme social (Facebook, Instagram e Twitter). Si leggono i versi della “Divina Commedia” (tra 3 e 5 terzine) in italiano o in serbo, possibile condividerlo in rete entro le 20.00 di oggi, utilizzando l’hashtag #Dantedì con la menzione della  pagina ufficiale dell’Istituto di Cultura @iicbelgrado.

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Patrizia Grandi
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