Covid-19. L’Europa il fronte che sconta il prezzo più alto

Covid-19. L’Europa il fronte che sconta il prezzo più alto

K metro 0 – Bruxelles – L’Europa è il fronte che sconta il prezzo più alto in termini di vite umane: l’ultimo bilancio della pandemia riporta la Johns Hopkins University, parla di 11.900 morti e 287mila le persone contagiate nel mondo, circa la metà sono nel Vecchio Continente. Ridurre la velocità di trasmissione del virus è diventato un

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K metro 0 – Bruxelles – L’Europa è il fronte che sconta il prezzo più alto in termini di vite umane: l’ultimo bilancio della pandemia riporta la Johns Hopkins University, parla di 11.900 morti e 287mila le persone contagiate nel mondo, circa la metà sono nel Vecchio Continente. Ridurre la velocità di trasmissione del virus è diventato un comune obiettivo urgente. È la ragione per cui le nazioni di tutto il mondo stanno annullando le attività, bloccando i cittadini e fermando i viaggi internazionali.

L’Italia è detentrice di un ben triste primato, seguita dalla Spagna, sempre più in difficoltà, con oltre 1000 morti per coronavirus. Fernando Simon, direttore del centro di coordinamento delle emergenze spagnolo, ha diffuso i dati aggiornati. Secondo l’ultimo bilancio del ministero della Salute, i decessi sono 1326, i casi positivi sono 25000 e le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1141.

Mentre a livello globale sono 250.000 le persone contagiate dal Covid-19. Una Pandemia, ha ammonito nuovamente l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che non riguarda solo gli anziani – come molti continuano evidentemente a credere – e che non risparmia i giovani. “Oggi ho un messaggio per i giovani: non siete invincibili. Questo coronavirus potrebbe spedirvi in ospedale per settimane o addirittura uccidervi. Anche se non vi ammalate, le decisioni che prendete sui vostri spostamenti potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte di un’altra persona. La solidarietà è la chiave per sconfiggere il virus: solidarietà tra paesi ma anche solidarietà tra gruppi di età diversa”, ha esortato il direttore generale dell’agenzia Onu per la sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha poi esortato tutti a non indossare le ormai preziose mascherine senza necessità e a lasciarle “a chi lavora in prima linea”, ovvero medici e infermieri.

L’isolamento generale oltre all’Italia è stato disposto in Spagna, Francia, Germania e Belgio. In Austria il Tirolo è in quarantena, il resto del paese obbligato a movimenti molto limitati. Nella Repubblica Ceca 21 città e villaggi sono stati chiusi. Anche la Russia va nella stessa direzione, Intanto, la Baviera ha ordinato il contenimento, primo Land della Germania a disporre la chiusura. Nel Regno Unito il premier Boris Johnson appare sempre più allineato al resto d’Europa sulla necessità di misure più drastiche, con il bilancio delle vittime che si impenna a quota 184 e un primo ospedale in un sobborgo di Londra nel caos: saranno chiusi dunque pub, ristoranti, cinema, teatri, palestre e club. Anche nel resto del Regno unito i morti sono sei in Scozia, tre nel Galles e uno in Irlanda del Nord.

Nel frattempo continuano i controlli ai confini tra gli Stati. Turchia, Grecia, Spagna e Ungheria hanno blindato i loro confini terrestri. La Germania effettua controlli alle frontiere con diversi Stati, tra cui la Francia. La Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Lituania e Slovacchia hanno chiuso i confini agli stranieri. L’Austria ha chiuso con l’Italia e la Svizzera. Una situazione che, tra gli effetti negativi, sta provocando anche lunghe code di camion per il trasporto di materiale medico e beni di prima necessità. La Commissione europea ha deciso di creare una riserva strategica di materiale sanitario di protezione, ventilatori, e vaccini quando saranno disponibili, per affrontare la pandemia del coronavirus, nell’ambito del meccanismo di protezione civile Ue. Il materiale sarà inviato verso i diversi Paesi, sulla base dei bisogni e delle forniture disponibili, e sarà complementare agli sforzi dei 27 Stati membri.

Un notizia curiosa: il governo italiano fu avvertito da alcuni rapporti di intelligence del rischio di pandemia, poco dopo che l’emergenza coronavirus esplose in Cina, ma la questione venne ampiamente sottovalutata. A lanciare l’accusa è il sito Usa di Fox News, in un lungo articolo dedicato all’emergenza italiana, citando un “esperto di sicurezza che fa base a Roma”, che ha chiesto di mantenere l’anonimato. Fonti di Intelligence italiane all’Adnkronos “smentiscono categoricamente di avere mai ricevuto dai colleghi dell’intelligenza degli Stati Uniti alcuna notizia sulla potenziale pandemia originata in Cina alla fine dello scorso anno”.

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