Coronavirus, mette a rischio il MWC. I colossi ritirano la propria partecipazione

Coronavirus, mette a rischio il MWC. I colossi ritirano la propria partecipazione

K metro 0 – Barcellona – Si comincia a far sentire l’impatto del coronavirus “Covid-19” sugli eventi mondiali. A Barcellona dal 24 al 27 febbraio, si terrà il Mobile World Congress, una delle più grandi fiere tecnologiche al mondo. La maggior parte dei colossi americani, tra cui Cisco Systems, Intel e Sprint hanno ritirato la

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K metro 0 – Barcellona – Si comincia a far sentire l’impatto del coronavirus “Covid-19” sugli eventi mondiali. A Barcellona dal 24 al 27 febbraio, si terrà il Mobile World Congress, una delle più grandi fiere tecnologiche al mondo. La maggior parte dei colossi americani, tra cui Cisco Systems, Intel e Sprint hanno ritirato la propria partecipazione. Ma non sono le uniche aziende, anche Vivo, Ericsson, Amazon, Sony ed LG si sono tirate indietro. L’evento di quest’anno avrebbe dovuto accogliere il più grande contingente dalla Cina della storia. Secondo le previsioni, erano attesi circa 100mila visitatori, circa 6mila provenienti dal Paese fonte dell’epidemia virale che ha infettato migliaia di persone. La sicurezza e la salute dei nostri impiegati e dei nostri partner sono la una priorità. Abbiamo deciso di non partecipare al Mobile World Congressi di quest’anno per un eccesso di prudenza”, ha comunicato Intel.

Ancora non è chiaro se altri annulleranno la partecipazione, sarà certo però che molti marchi asiatici stanno affrontando diverse difficoltà. Ci sono i voli cancellati, il blocco dei visti e chi ha scelto di far partire i dipendenti con la largo anticipo così da avere tempo per la quarantena di due settimane imposta dalle autorità sanitarie. Da ultimo c’è chi si affiderà a personale proveniente da paesi diversi dalla Cina.

Anche il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, è intervenuto sulla questione delle conseguenze del virus sull’economia. La Fed sta monitorando gli sviluppi della vicenda, anche se “i disagi che si stanno verificando in Cina potrebbero ripercuotersi sull’economia globale”, quella statunitense rimane in buone condizioni. La crescita è stabile e il tasso di disoccupazione è il più basso da mezzo secolo.

Si terrà senza intoppi, invece, il Vinexpo di mercoledì a Parigi. L’industria del vino francese è stata colpita dai pesanti dazi imposti dal presidente Usa, Donald Trump, e dalla minaccia dei cambiamenti climatici. La fiera commerciale sarà un’ottima occasione per ravvivare l’interesse globale nel settore. Duemila produttori – tra cui il colosso Moet-Hennesy – accoglieranno circa 30.000 visitatori. I temi di quest’anno, sarà l’ecologia, la sostenibilità e l’innovazione. Mettendo in risalto i progressi dell’industria, in particolare per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, la Francia spera di attrarre investimenti da altri Paesi e compensare il calo delle esportazioni negli Stati Uniti. Il tycoon ha infatti imposto dazi del 25% su vari prodotti europei. “Stiamo affrontando diverse difficoltà: i dazi imposti da Trump, la Brexit e la brusca frenata della Cina. Dobbiamo trovare nuovi mercati, in Paesi terzi, concentrandoci sull’eccellenza francese”, ha dichiarato il ministro dell’Agricolutra francese, Didier Guillame.

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